Complice la transizione ecologica e tecnologica, lo sviluppo delle imprese innovative è sempre più importante. Quindi, per premiare gli imprenditori che puntano verso questa direzione, il governo a sua volta lo fa su di loro e in più in generale sulle cosiddette PMI che possono realizzare o che lo hanno già fatto pianificazioni d’investimento per innovare i propri processi.
Prima di scoprire quali incentivi e aiuti l’esecutivo italiano ha messo in atto per le imprese innovative, vediamo come sono classificate tali.
E’ un’impresa innovativa quella riconosciuta dal MISE e dalla legge tramite un’apposita lista alla quale ci si può registrare sulla base di tre requisiti:
Le startup sono quelle imprese che rientrano ancora nei primi cinque anni di vita, le PMI sono lo stadio successivo di una startup. Entrambe le categorie, possedendone i requisiti, possono essere registrate nell’elenco delle imprese innovative, ma ognuna nel proprio.
La prima differenza sostanziale consiste nel fatto che alla startup basta il possesso di uno dei tre requisiti, mentre alle PMI ne servono due.
Un’altra differenza sta nelle dimensioni, la startup può avere un valore non superiore ai cinque milioni di euro; la PMI deve avere un fatturato che non supera i 50 milioni di euro di fatturato o i 43 di attivo patrimoniale in bilancio e, in ogni caso possono avere massimo 250 dipendenti.
Un’ultima differenza riguarda la ragione sociale: la startup è vincolata allo sviluppo, alla produzione e alla commercializzazione di prodotti o servizi altamente tecnologici; la piccola e media impresa non ha questa tipologia di vincoli.
Come ottenere lo status di impresa innovativa:
L’iscrizione al registro si ottiene inviando un’autocertificazione (modello reperibile sul sito del MISE) che affermi che l’impresa possiede i requisiti richiesti dall’autorità; quest’ultima è incaricata di verificarne la veridicità. Superati i controlli, avverrà la registrazione.
Le imprese innovative godono di una serie di agevolazioni fiscali e finanziarie, di cui possono fruire dopo l’iscrizione al registro delle imprese innovative. Le misure in comune tra startup e PMI sono:
Le PMI hanno in più rispetto alle startup la possibilità di diminuire le perdite non più uno ma due esercizi dopo la registrazione. Le startup, invece, vantano altre misure aggiuntive:
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