Comunicazione pubblicitaria, serve per far aumentare le vendite?

La comunicazione pubblicitaria è l’anima del commercio, si dice. Ma è davvero così? Vediamo le decisioni strategiche di comunicazione.

La natura e il ruolo della comunicazione

La comunicazione pubblicitaria fa parte delle strategie di un piano di marketing messe in atto dalle aziende. Per essere efficace una strategia di marketing implica un programma di comunicazione, i cui obiettivi siano far sapere e valere un determinato prodotto.

Tuttavia per comunicazione di marketing si intende l’insieme de segnali emessi dall’impresa verso i diversi soggetti pubblici a cui si rivolge. In altre parole i segnali che sono rivolti principalmente ai clienti, fornitori, distributori e anche ai dipendenti. Ma ogni mezzo di comunicazione ha le sue caratteristiche:

  • la pubblicità sui media, è più una comunicazione di massa rivolta a tutti i potenziali clienti. Di solito è un messaggio pubblicitario più legato ad un nuovo prodotto, o delle caratteristiche specifiche;
  • la promozione delle vendite che invece riguarda azioni che spingono le vendite più che altro ad un acquisto immediato.

Il processo di comunicazione pubblicitaria

Ogni tipo di comunicazione pubblicitaria prevede uno scambio di segnali tra un emittente e un ricevente. Mentre il percorso è un sistema di codifica e decodifica che permettere di esprimere un messaggio. Dunque l’emittente è l’individuo all’origine della comunicazione, la codifica è il processo per mezzo del quale le idee vengono trasformate in simboli.

Il messaggio i mezzi e canali attraverso i quali il messaggio è veicolato. Il ricevente è chi riceve la comunicazione, cioè la persona a cui il messaggio è destinato. Inoltre ogni comunicazione ha anche una risposta cioè l’insieme delle reazione del ricevente dopo aver recepito il messaggio. E su questo lavorano coloro che realizzano messaggi pubblicitari, perché devono riuscire a trasferire un messaggio chiaro, semplice e interessante.

La comunicazione personale e impersonale

I due strumenti più importanti della comunicazione di marketing sono: la comunicazione personale, realizzata dalla forza di vendita e la comunicazione impersonale, relativa alle forme pubblicitarie già  indicate prima. Mettendole a confronto si possono fare alcune precisazioni.

Dal punto di vista della comunicazione, la forza di vendita è più efficace della pubblicità. Quest’ultima però presenta il vantaggio del costo: ad esempio l’utilizzo di un venditore porta a porta costa molto di più di un messaggio pubblicitario uguale per tutti e che quindi raggiunge più facilmente la massa. Ma se ad esempio si tratta di un prodotto complesso, l’uso del venditore permette di spiegare bene il suo funzionamento, rispetto ad annuncio pubblicitario. Pertanto ogni azienda deve sempre cercare di capire come raggiungere i suoi clienti.

Quanto costa un’attività di comunicazione pubblicitaria?

I costi per la realizzazione di una comunicazione pubblicitaria sono abbastanza variabili. Una campagna di dimensioni medie con uno spot da 30” su più canali televisivi come Rai 1, Rai 2, Rai 3 e canali Mediaset richiede invece un investimento intorno ai 250-300.000 euro. Tuttavia le campagne più conosciute dal pubblico di massa prevedono budget ben più consistenti.

Anche se adesso un canale pubblicitario molto importante è quello legato al mondo del web e dei social. Ad esempio vengono utilizzati gli influencer. Si tratta di gente dello spettacolo, volti noti, che vengono pagati per parlare di alcuni tipi di prodotti e “influenzare” le scelte dei consumatori. Più un prodotto ha dei like, più è ben visto dal mondo dei navigatori online. Dunque diventano venditori di un bene, anche se non sembra.

La creazione del messaggio pubblicitario

Prima di creare un messaggio pubblicitario è opportuno fare un piano che prevede la definizione di alcuni obiettivi:

  1. Fissare gli obiettivi;
  2. Parlare dei benefici;
  3. Conoscere il pubblico;
  4. Essere specifici;
  5. Toccare le emozioni;
  6. Scegliere i giusti canali
  7. Concentrarsi sul titolo;
  8. Andare dritto al punto.

Quindi è importante subito fissare gli obiettivi che spesso sono legati all’aumento delle vendite, ma non solo. Ad esempio un messaggio pubblicitario, potrebbe avere solo l’obiettivo di ricordare un marchio. Inoltre è logico anche parlare dei benefici per interessare un potenziale acquirente e quindi capire il pubblico a cui è rivolta la comunicazione. Perché se ci pensiamo su, rimangono impressi nelle mente quegli spot che suscitano emozioni.

Ed è quello il punto, un cliente compra se è interessato, stimolato, invogliato all’esperienza di acquisto. Quindi tanto è meglio studiato il messaggio, tanto sarà più facile coinvolgere i clienti ed aumentare i profitti che poi non è altro che uno degli obiettivi principali. Per questo motivo rivolgersi a professionisti della comunicazione può essere spesso la scelta migliore per molte aziende.

Francesca Cavaleri

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Francesca Cavaleri

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