Bonus pubblicità, al via l’invio della dichiarazione sostitutiva

E’ stato aperto il canale per l’invio della dichiarazione sostitutiva per i soggetti che hanno presentato richiesta per il bonus pubblicità.

Bonus pubblicità,  la comunicazione dell’Ade

L’agenzia delle entrate ha reso pubblico che è possibile inviare la dichiarazione sostituiva per il riconoscimento del bonus pubblicità. La procedura riguarda tutti coloro che hanno comunicato l’accesso per l’anno 2021. Inoltre si ha tempo fino al 12 febbraio 2022 per inoltrare la relativa dichiarazione sostitutiva. Ecco le linee guida da seguire per una corretta compilazione.

La comunicazione può essere inviata dal cittadino che ne ha diritto o tramite intermediario. Tuttavia per inviare la comunicazione è possibile farlo attraverso la sezione “Servizi per” alla voce “Comunicare” dell’area riservata accessibile con le proprie credenziali Spid, CIE, CNS, Entratel e Fisconline.

Come utilizzare il credito in compensazione sul modello F24

Il credito di imposto si può solo utilizzare in compensazione attraverso la presentazione del modello F24. Inoltre per poter utilizzare il credito d’imposta è necessario, in sede di compilazione del modello, utilizzare il codice tributo 6919. Il codice è denominato “credito d’imposta a favore delle imprese editrici di quotidiani e di periodici iscritte al registro degli operatori di comunicazione per l’acquisizione di servizi digitali – art. 190 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34”.

Il codice è esposto nella sezione “Erario” del modello, nella colonna “importi a credito compensati”. Nei casi in cui il contribuente deve procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonnina “importi a debito versati”. Inoltre il campo “anno di riferimento” fa riferimento all’anno in cui è stata presentata la domanda per l’accesso al credito d’imposta. L’anno si indica con le 4 cifre, ad esempio 2021 con riferimento allo scorso anno.

Bonus pubblicità, l’Ade controllerà i modelli presentati

Sarà l’Agenzia delle entrate a valutare i modelli F24 presentati dai contribuenti. Dunque saranno presi in considerazione solo quelli appartanenti ai soggetti presenti nell’elenco dei beneficiari trasmesso dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Attenzione anche all’ammontare del credito d’imposta utilizzato in compensazione. Questo non deve eccedere l’importo indicato in tale elenco, altrimenti il modello F24 verrà scartato. Infine si ricorda che il bonus pubblicità riguardava il credito d’imposta per le imprese editrici di quotidiani e di periodici iscritte al registro degli operatori di comunicazione. Ma che occupano almeno un dipendente a tempo indeterminato, un credito d’imposta pari al 30 per cento della spesa effettiva sostenuta nell’anno 2019 per l’acquisizione dei servizi di server, hosting e manutenzione evolutiva per le testate edite in formato digitale, e per information technology di gestione della connettività.

 

 

 

 

 

Francesca Cavaleri

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