Contributi agricoltura: redditi coltivatori diretti e imprenditori agricoli rimangono non imponibili Irpef

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I redditi agrari derivanti dai terreni dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionisti, nonché i redditi agricoli dominicali e agrari rimarranno non imponibili ai fini Irpef per tutto l’anno. Il beneficio fiscale è stato approvato dalla legge di Bilancio 2022 e va a favore di chi risulti iscritto alla previdenza agricola. Sono comprese nel beneficio fiscale anche le persone fisiche che si trovino nella condizione di essere socie delle società semplici. Tale condizione è prevista dalla legge 234 del 30 dicembre 2021.

Contributi agricoli e redditi dominicali: i riferimenti normativi dell’esonero 2022

È stata la legge di Bilancio 2022 a determinare l’esonero dei redditi dei coltivatori diretti, degli imprenditori agricoli, dei redditi dominicali e di quelli agricoli per tutto l’anno. Al comma 25, dell’articolo 1, della legge di Bilancio si legge dell’esenzione, ai fini della formazione della base imponibili, dei redditi dominicali. Tale esenzione vale per i redditi delle persone fisiche, del redditi agrari derivanti dai terreni dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionisti, dei redditi dominicali e agrari. Purché tutti siano iscritti alla previdenza agricola. Il comma della legge di Bilancio 2022 va a modificare, ancora una volta, quanto previsto dal comma 44, dell’articolo 1, della legge numero 232 del 2016.

Agricoltura, chi può beneficiare della non imponibilità dei redditi dei coltivatori diretti e imprenditori agricoli?

Il beneficio fiscale, che si richiama alla legge del 2016 relativamente alle imposte sul reddito riguarda le sole persone fisiche che esercitino l’attività agricola come principale. Nello svolgimento di tale attività risultano iscritte alla relativa gestione previdenziale. La figura dell’imprenditore agricolo professionale è quella disciplinata dall’articolo 1, del decreto legislativo numero 99 del 2004. Quella del coltivatore diretto ha i riferimenti normativi nell’articolo 2 della legge numero 1047 del 1957. Il beneficio fiscale, inoltre, è ottenibile anche dalle persone fisiche socie delle società semplici: anche in questo caso è necessaria l’iscrizione alla relativa gestione previdenziale agricola.

Esonero redditi agricole dalle imposte sui redditi: chi rimane escluso?

Contrariamente alla norma prevista dalla legge di Bilancio 2022, tra i redditi agricoli che rimangono fuori dall’agevolazione fiscale dell’esonero rientrano quelli dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali che partecipano alle società agricole in nome collettivo oppure in accomandita semplice. Queste figure rimangono escluse anche se abbiano scelto di determinare il reddito su base catastale. Lo prevede il comma 1093, dell’articolo 1, della legge numero 296 del 2006. Il chiarimento è arrivato dall’Agenzia delle entrate nella circolare 8/E del 2017, al paragrafo 9. In tal caso, il reddito ottenuto dalle figure agricole interessate deve essere determinato come reddito di impresa. È quanto prevede il decreto del ministero dell’Economia numero 213 del 2007 al comma 1 dell’articolo 3.

Esonero fiscale dei redditi prodotti anche dai familiari coadiuvanti del coltivatore diretto

Anche ai familiari coadiuvanti del coltivatore diretto, purché iscritti alla relativa gestione agricola previdenziale, deve essere applicata la non imponibilità dei redditi ai fini fiscali. Oltre alla circostanza di essere familiari e coadiuvanti e di essere iscritti alla gestione previdenziale agricola, il comma 705 dell’articolo 1, della legge numero 145 del 2018 dispone che i familiari partecipino attivamente all’esercizio dell’impresa agricola insieme al titolare del nucleo familiare.

Agricoltura, ai redditi dominicali spetta la non imponibilità Irpef nel 2022?

I redditi dominicali che vengono prodotti da chi risulti titolare di diritti reali non sono soggetti all’Irpef e alle inerenti addizionali. La non imponibilità spetta nel caso in cui il terreno sia assoggettato all’Imu. Al di là dell’esenzione prorogata dalla legge di Bilancio 2022, in generale il reddito agrario risulta imponibile all’Irpef del soggetto che provvede a coltivare il terreno a prescindere dalla qualifica soggettiva o dal titolo di conduzione.

Il requisito dell’imposizione Imu sui terreni per beneficiare dell’esenzione dei redditi ai fini dell’Irpef

Tuttavia, i terreni posseduti e condotti dagli imprenditori agricoli professionali o dai coltivatori diretti risultano esenti dall’Imu. Ciò significa che, in assenza dell’imposizione Imu, i redditi dominicali e quelli agrari andrebbero a formare la base imponibile per i relativi coltivatori. Tra le altre agevolazioni della legge di Bilancio 2022, c’è la conferma per tutto l’anno delle percentuali di compensazione dell’Iva all’aliquota del 9,5%. Tale aliquota va applicata alla cessione di animali vivi (specie suina e bovina) che sia effettuata dai coltivatori agricoli. I coltivatori devono essere nel regime speciale previsto dall’articolo 34 del decreto del Presidente della Repubblica numero 633 del 1972. La percentuale agevolata Iva ha la sua base normativa nel comma 527 dell’articolo 1, della legge di Bilancio 2022.