La proposta di locazione immobiliare, come funziona?

La proposta di locazione immobiliare è una dichiarazione fatta dal proponente che vuole concludere un affare. Ma quali dati deve contenere?

La proposta di locazione immobiliare a cosa serve?

Le agenzie immobiliari lo sanno bene, che quando trovano un potenziale conduttore devono far firmare una proposta di locazione indirizzata al proprietario. Tuttavia in linea generale la proposta contiene tutte le caratteristiche e le regole affinché il conduttore possa prendere in locazione un determinato immobile.

Questo avviene sia che l’immobile sia ad uso residenziale, o che sia commerciale. Nel primo caso parliamo di immobili che possono essere sfruttati ai fini dell’abitazione. Mentre nel secondo gli immobili destinati al settore commerciale, come le botteghe, i laboratori tanto per fare alcuni esempi.

Gli elementi che non possono mancare?

La proposta si presenta in forma scritta. E si firma spesso, allegando copia dei documenti del potenziale conduttore. Come la proposta di acquisto immobiliare, deve avere degli elementi che non possono mancare:

  • i dati della proprietà e del proponente;
  • i dati riguardanti l’immobile e delle pertinenze;
  • le condizioni generali;
  • l’importo e gli estremi delle caparra;
  • la conformità e lo stato dell’immobili e degli impianti;
  • la data di consegna dell’immobile;
  • la data di inizio e di fine, con eventuale proroga;
  • il tipo di contratto da stipulare,
  • il canone di locazione e le spese condominiali con la modalità di pagamento;
  • il deposito cauzionale;
  • eventuale presenza di garante o assicurazione;
  • la firma

Cerchiamo di approfondire alcuni aspetti per una corretta redazione di una proposta. Anche perché tutto deve essere espresso in modo chiaro. Questo permetterà al proprietario o locatore di decidere se procedere o meno alla stipula del contratto di locazione.

I dati dei soggetti coinvolti e dell’immobile

La proposta di solito si apre con l’ inserimento dei dati del locatore e del conduttore. Questi ultimi si identificano secondo i dati anagrafici o identificativi. Per questo motivo si allega sempre la copia dei documenti di riconoscimento. Attenzione se l’immobile ha più proprietari, occorre inserirli tutti. Stessa cosa anche se ci sono più potenziali conduttori.

Mentre per quanto riguarda l’immobile questo si identifica con i suoi riferimenti catastali. Tuttavia solo attraverso questi dati è possibile identificare in modo univoco l’immobile. Se comprese nelle locazione sono previste delle pertinenze, come ad esempio un garage, anche queste devono essere indicate con i loro riferimenti catastali. Per intenderci per tutti gli immobili vanno inseriti Foglio, particella, sub alterno, categoria, rendita e l’indirizzo completo di numero e piano.

Le condizioni generali dell’immobile

Importante è anche indicare le condizioni generali dell’immobile. Qui occorre scrivere una descrizione dettagliata delle condizioni, quindi se ad esempio l’immobile è ritinteggiato, oppure da ritinteggiare. Si indicano anche le caratteristiche degli arredi, qualora l’appartamento sia arredato. Per questo motivo poi in sede di contratto di locazione si redigerà una scheda arredi.

Spesso le condizioni possono essere oggetto di trattazione del canone locativo o della stessa cauzione. Non è inusuale che il conduttore possa proporre di farsi carico di una “messa a punto” dell’immobile, ma non versare alcun deposito cauzionale. Diciamo che in questo momento, la proposta è proprio l’apertura della contrattazione tra le parti.

Proposta di locazione immobiliare, la caparra ed il canone di locazione

Il potenziale conduttore può chiedere una riduzione del canone locativo, magari per affrontare le spese iniziali di trasloco. Ma ciò che è importante è descrivere il canone locativo in modo chiaro e puntuale. Inoltre si può proporre il modo in cui verrà corrisposto, cioè ad esempio tramite rid, bonifico o altri mezzi tracciabili. Anche le spese condominiali devono essere indicate e come il potenziale conduttore se ne farà carico.

Quando si presenta una proposta di locazione immobiliare, spesso si allega anche un assegno il cui importo spesso corrisponde al deposito cauzionale. Tale somma spesso serve proprio a “impegnare” l’immobile da parte del proponente. Se la proposta verrà rifiutata la somma verrà restituita al proponente. Altrimenti verrà consegnata al proprietario in sede di redazione del contratto di locazione.

Il tipo di contratto e la consegna dell’immobile

Esistono davvero molti tipi di contratti soprattutto nel settore residenziale. Ad esempio contratti 4+4, 3+2, transitori o a canone concordato, tanto per citarne alcuni. Quindi va esattamente indicato il tipo di contratto che il conduttore vorrebbe usare per la sua locazione. Dunque dal tipo di contratto dipende anche la durata del contratto e quindi la data di consegna della casa.

Questa va indicata in modo da capire la data di consegna dell’immobile e la partenza del contratto di locazione. Tuttavia questi due giorni non devono per forza coincidere. L’importante è sempre essere chiari e scrivere in proposta tutti gli elementi che potrebbero essere oggetto di discussione tra le parti.

Proposta di locazione immobiliare, ultimi elementi

Uno delle paure principali di un proprietario di immobile è che l’inquilino non paghi il canone mensile. Per questo motivo spesso si allega copia di attestazione del proprio reddito. Ad esempio la copia di una busta paga, cedolino di pensione o dichiarazione dei redditi e si presenta al proprietario.

Tuttavia spesso può essere indicato anche un eventuale garante oppure dichiarare di voler sottoscrivere un contratto di assicurazione per le eventuali mensilità non pagate. Anche tutto questo può essere inserito in proposta. Inoltre la proposta di locazione immobiliare va firmata da parte del proponente ed inviata al proprietario che valuterà tutte le condizioni pensate dal potenziale conduttore.

Nel caso peggiore, la proposta potrebbe non essere accettata. Oppure potrebbe aprirsi una dibattito che può portare a trovare o meno un accordo.  Mentre se la proposta sarà accettata dal proprietario si provvederà alla redazione del contratto di locazione. E subito dopo provvedere alla registrazione dello stesso presso l’Agenzia delle entrate, dopo aver pagato, se necessario le imposte di registro. Si ricorda che per ogni copia da registrare, l’imposta di bollo è pari a 16 euro ogni 4 facciate scritte del contratto e, comunque, ogni 100 righe.

 

 

 

Informazioni su Francesca Cavaleri 560 Articoli
Nella vita sono una piccola imprenditrice nel settore immobiliare. Ho una laurea con specializzazione in Economia e direzione aziendale, ottenuta presso la facoltà di Catania con il massimo dei voti. Mi piace scrivere articoli online, per questo ho avviato da circa 4 anni vari progetti portati a termine con successo. Il saper comunicare credo che sia un'arma vincente. Amo la mia terra, il sole, il mare, la mia famiglia e gli animali. La vita è troppo breve pertanto cerco di viverla nel migliore dei modi.