Pensioni a 63 anni: tutte le professioni interessate, per gli agricoli 32 anni di contributi

Controllo contributi INPS online

A partire dal 18 gennaio 2022 si possono presentare le domande per le pensioni Ape sociale, la misura previdenziale prorogata per tutto l’anno dalla recente legge di Bilancio. Sull’invio delle istanze, l’Inps è intervenuta con il messaggio numero 274 del 20 gennaio 2022 con il quale l’Istituto previdenziale ha anticipato le novità dell’anticipo pensionistico sociale, in attesa di ulteriori istruzioni. Tra le novità di quest’anno, l’allargamento delle categorie lavorativa addette a mansioni gravose e l’eliminazione, per i disoccupati, dei tre mesi di attesa per chi ha perso il lavoro.

Pensioni anticipate Ape sociale, quali sono i requisiti di uscita nel 2022?

La pensione anticipata Ape sociale si consegue all’età minima di 63 anni. Oltre al requisito anagrafico, è necessario appartenere a una delle categorie indicate di seguito:

  • essere disoccuparti;
  • prestare assistenza da almeno 6 mesi del coniuge o di un parente con handicap grave (i caregiver);
  • avere una percentuale di invalidità di almeno il 74%;
  • svolgere una mansione cosiddetta “gravosa”.

Pensioni anticipate Ape sociale, quanti anni di contributi servono?

Le prime tre categorie necessitano di 30 anni di contributi per la formula di pensione anticipata.  Gli addetti alle mansioni gravose, salvo delle eccezioni, devono aver versato almeno 36 anni di contributi. La misura previdenziale permette di ottenere un assegno di accompagnamento alla pensione dall’uscita fino al compimento dei 67 anni di età, allorquando sopraggiunge la pensione di vecchiaia. L’assegno temporaneo può arrivare a 1.500 euro al mese.

Pensioni con uscita a 63 anni: le novità della legge di Bilancio 2022 e l’abbassamento requisiti a edili e agricoli

Come è successo negli scorsi anni, anche per il 2022 le pensioni con anticipo pensionistico Ape sociale sono state prorogate per tutto l’anno in corso. Con alcune novità. Innanzitutto l’estensione ad altre categorie di lavoratori impiegate in mansioni gravose come risultato della Commissione tecnica istituita ad hoc con presidente Cesare Damiano. Una seconda novità riguarda l’abbassamento dei requisiti contributivi agli operai edili a 32 anni di contributi. Inoltre, per gli operai agricoli del gruppo 6 del Codice Ateco e per i ceramisti del gruppo 6.3.1.2 e “conduttori di impianti per la fornitura di articoli in ceramica e terracotta” (codice Ateco 7.1.3.3) gli anni di contributi da possedere sono 32 anziché 36.

Pensioni Ape sociale, ecco tutte le categorie dei lavoratori impiegati in mansioni gravose per il 2022

Tra i lavoratori impiegati in mansioni gravose, che possono andare in pensione a 63 anni con l’Ape sociale unitamente a 36 anni di contributi, troviamo:

  • i professori della scuola primaria, pre-primaria e le professioni assimilate, codice Ateco 2.6.4;
  • i tecnici della salute, codice Ateco 3.2.1;
  • gli addetti alla gestione dei magazzino e le professioni assimilate (codice Ateco 4.3.1.2);
  • le professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali (codice Ateco 5.3.1.1);
  • gli operatori della cura estetica (5.4.3);
  • le professioni qualificate nei servizi personali e assimilati (5.4.4);
  • gli artigiani, gli operai specializzati e gli agricoltori (codice Ateco 6);
  • i conduttori di impianti e macchinari per l’estrazione e per il primo trattamento dei minerali (7.1.1).

Pensioni gravosi, le altre attività che fanno uscire da lavoro a 63 anni

Tra le altre attività, soprattutto di operai, artigiani e conduttori di veicoli e di impianti, possono andare in pensione a 63 anni in presenza di 36 anni di contributi:

  • gli operatori di impianti per la trasformazione e la lavorazione a caldo dei metalli (codice Ateco 7.1.2);
  • i conduttori di forni e degli altri impianti per la lavorazione del vetro, della ceramica e dei metalli assimilati (codice Ateco 7.1.3, 32 anni di contributi);
  • conduttori di impianti per trasformare il legno e per fabbricare la carta (7.1.4);
  • gli operatori di macchinari e di impianti per raffinare il gas e i prodotti petroliferi, per la chimica di base e la chimica fine e per la fabbricazione dei prodotti derivati dalla chimica (7.1.5);
  • i conduttori degli impianti per la produzione di energia termica e di vapore, per recuperare i rifiuti e per trattare e distribuire le acque (7.1.6);
  • conduttori di mulini e di impastatrici (7.1.8.1);
  • i conduttori dei forni e degli analoghi impianti per il trattamento termico dei minerali (7.1.8.2);
  • gli operai semigualificati su macchinari fissi per lavorare in serie e gli operai addetti ai montaggi (7.2):
  • gli operatori di macchinari fissi in agricoltura e nell’industria alimentare (7.3);
  • conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento (7.4).

Pensioni Ape sociale, quali sono le altre professioni di lavori gravosi per uscire a 63 anni?

Le ulteriori mansioni gravose delle pensioni con uscita a 63 anni dell’Ape sociale riguardano:

  • il personale non qualificato addetto a spostare e a consegnare le merci (codice Ateco 8.1.3);
  • personale non qualificato nei servizi di pulizia degli uffici, degli alberghi, delle navi, della aree pubbliche, dei ristoranti e dei veicoli (8.1.4);
  • i portantini e le professioni assimilate (8.1.5.2);
  • le professioni non qualificate nell’agricoltura, nella manutenzione del verde, nell’allevamento, nella silvicoltura e nella pesca (codice Ateco 8.3);
  • professioni non qualificate nella manifattura, nella estrazione dei minerali e nelle costruzioni (8.4).

Presentazione domanda Inps per le pensioni con Ape sociale nell’anno 2022: come si fa?

Per presentare la domanda di pensione anticipata con Ape sociale è necessario utilizzare i servizi on line del portale dell’Inps. In particolare, a partire dallo scorso 18 gennaio, è possibile inoltrare l’istanza per il riconoscimento delle condizioni di accesso (i requisiti) per la formula di accompagnamento alla pensione. In “Prestazioni e servizi” della sezione “Moduli” del sito dell’Inps sono disponibili i modelli che devono essere dati al datore di lavoro per accertare i requisiti di accesso alla pensione. I modelli sono differenti a seconda della categoria di lavoratori interessati: si tratta di moduli per i lavoratori del settore privato, del settore pubblico oppure dei lavoratori domestici.