Giuramento e discorso del Presidente Mattarella bis sono gli appuntamenti che hanno segnato la giornata di oggi, alcuni spunti di riflessione.
Ore 15.30 il Parlamento è riunito in seduta congiunta e si dà avvio al discorso in Quirinale. Il Presidente Mattarella ha dato così avvio al suo Mattarella bis. Ha ringraziato il lavoro fatto fino ad oggi, anche in tema alla pandemia. Non si può sfuggire a quanto sta accadendo in Europa e allo scenario che si potrebbe presentare nei prossimi giorni. Il tema Ucraina è stato subito toccato, al fine che soffi un vento di pace e non di guerra.
Si è poi concentrato sul tema dell’autentica democrazia. “Un’autentica democrazia prevede il rispetto della formazione delle decisioni. I cambiamenti richiedono risposte tempestive. Occorre che i problemi trovino soluzione senza intervento dell’interesse generale. Le decisioni basate sul libero consenso sono più solide ed efficaci. La sfida a livello mondiale sulla democrazia riprenderà in primo luogo dalla forza del parlamento“, ha detto con forza. “Vanno tenute unite tempestività delle decisione e il ruolo del Parlametno, luogo in cui si costituisce il consenso. Quel che appare necessario è l’indispensabile dialogo tra governo e Parlamento”- e su queste parole tutta l’aula esplode in un applauso e i presenti sono tutti in piedi.
Durante il suo discorso il Presidente Mattarella ha fornito un saluto alla Corte Costituzionale e ai magistrati elemento fondamentale della nostra società. Senza alcun timore ha detto: “Un processo riformatore deve interessare anche la giustizia italiana. Per troppo tempo è divenuto un terreno discontro che ha fatto perdere gli interessi della collettività“- ha concluso.
“E’ indispensabile che le riforme annunciate trovino fondamento”, superando logiche di appartenenza, che per dettato costituzionale devono restare autonome e libere da queste logiche. “Occorre che venga recuperato un profondo rigore. I cittadini devono poter nutrire fiducia nel sistema giudiziario”. Un sentimento che a causa delle varie sentenza negli ultimi anni ha creato un distacco tra i cittadini e la magistratura italiana. E Sergio Mattarella sembra determinato a ricucire queste forte ed evidente ferita.
Il discorso del Presidente ha poi toccato altri aspetti della vita sociale in Italia. Si è passati dal ringraziamento alle Forze dell’ordine come portatori di pace, alle morti sul lavoro. Queste ultime “feriscono la società e la coscienza di ognuno di noi. Mai più tragedie sul lavoro“- e poi ha ricordato alcune delle vittime.
Ed ancora i giovani e gli studenti che si trovano sempre più smarriti. E l’importanza della scuola per la formazione di ognuno di noi. Ha poi parlato di protezione per le donne, dignità, ansiani, lavoro, sicurezza tra i punti cardini che devono essere sanati con la forza della cultura. Infine ha ricordato David Sassoli, il Presidente del Parlamento europea venuto a mancare lo scorso gennaio. “Viva la Repubblica, Viva l’Italia” ha così concluso il suo discorso il Presidente Mattarella. Un lunghissimo applauso, il Presidente esce tra le note dell’Inno italiano.
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