Assegno unico, i pagamenti iniziano ad arrivare, ma non a tutti, ecco i motivi plausibili

contributi Inps

Per 5 milioni di figli l’assegno unico è arrivato sui conti correnti dei richiedenti. È ciò che diversi organi di stampa hanno diffuso oggi, compreso “Tgcom.24.it”. Il benefit che sostituisce tutti gli altri bonus per il welfare delle famiglie ha preso ufficialmente il via e si parte con i primi bonifici.

La prestazione, che come tutti sanno varia in base all’Isee e ad altre condizioni, è entrata in azione ufficialmente il primo marzo ma le prime ricariche sono partite da oggi.

In questi giorni molti beneficiari hanno segnalato di avere visto a schermo, nella loro area riservata sul sito dell’Inps, le disposizioni di pagamento. Oggi invece le segnalazioni parlano di soldi arrivati. Naturalmente non a tutti però.

L’assegno unico alle famiglie italiane, ecco i primi pagamenti

Per un importo compreso tra 50 euro e 175 euro al mese per ogni figlio fino a 21 anni di età e con maggiorazioni in base a determinate tipiche situazioni familiari (che fanno salire l’importo oltre il tetto massimo di 175 euro), sono iniziati i primi pagamenti dell’assegno universale unico per i figli a carico.

Una misura che come sappiamo, ha cancellato anche gli ANF che i lavoratori dipendenti si trovavano in busta paga mese per mese per figli, coniuge ed altri familiari a carico. Solo per i figlio over 21 gli assegni al nucleo familiare sono rimasti in vigore.

Anche l’Inps ha comunicato, come si legge sul sito delTgcom24, che da oggi 16 marzo partono ufficialmente i bonifici. Le domande pervenute entro la fine del mese di febbraio, saranno saldate tutte, se si rispettano i requisiti, entro la fine del mese di marzo. Nessun allarme quindi per chi ancora adesso non ha ricevuto nulla.

Perché qualcuno non ha ancora preso il bonifico per l’assegno universale?

Come detto, sono ancora tante le domande per le quali il bonus non è arrivato. Anche perché la mole di lavoro a cui è stata chiamata l’Inps è davvero enorme. Sono arrivare fino a fine febbraio, ben 3 milioni di domande. Ed entro fine mese l’Inps conta di completare il pagamento delle domande pervenute entro il 28 febbraio.

Le domande presentate a marzo invece, saranno trattate ad aprile. Per questo mese ci sono lavoratori che hanno preso quindi entrambi i bonus, cioè sia l’assegno per il nucleo familiare che l’assegno unico universale.

Questo dipende dal fatto che molti lavoratori prendono lo stipendio di febbraio a marzo. E febbraio è stato l’ultimo mese in cui gli ANF sono stati fruibili. I controlli dell’Inps proseguono per le verifiche del caso per i lavoratori che hanno presentato domanda.

A qualcuno sembra sia stato pagato solo uno dei figli per cui si è presentata domanda. Evidentemente la struttura deve ancora essere oliata bene e la solita fase di inizio strumento ha prodotto queste problematiche e questi ritardi.

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Sindacalista, operatore di Caf e Patronato, esperto in materia previdenziale, assistenziale, lavorativa e assicurativa. Da 25 anni nel campo, appassionato di scrittura e collaboratore con diversi siti e organi di informazione.