Bollette luce e gas: quando è possibile pagare a rate

bollette 2022

L’aumento esponenziale delle bollette di luce e gas che in queste settimane stanno colpendo gli italiani sono argomento caldo. L’inverno con la necessità di riscaldare casa per le famiglie, o gli ambienti per le imprese, hanno portato ad un esponenziale aumento degli importi. Non è raro trovare bollette a tre zeri, cifre da capogiro che alcune volte vanno oltre lo stipendio di una persona.

Dal momento che si tratta di beni primari, di servizi imprescindibili per la vita di tutti i giorni, le difficoltà nel pagare le bollette possono trasformarsi in un incubo. Non pagare il bollo auto per difficoltà temporanee e scegliere di pagarlo qualche mese dopo, espone solo a sanzioni e multe. Per le bollette non c’è scelta. Le aziende fornitrici dei servizi se non trovano pagamenti passano presto alle azioni forti. Riduzione delle forniture o distacco completo. Rimanere al buio o al freddo non è certo una situazione piacevole.

Ma dall’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, arriva una soluzione che consente a chi davvero non può sobbarcarsi una spesa del genere tutta insieme, di ovviare.

Bollette a rate, le agevolazioni

Dall’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente una soluzione per consentire a chi ha ricevuto bollette per le quali non può far fronte, di pagare a rate.

Ma solo per quelle emesse tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2022. A dire il vero Arera non ha fatto altro che recepire quanto previsto dalla legge di Bilancio 2022, che ha imposto di concedere fino a 10 rate per chi intende pagare le bollette a rate. La novità riguarda sia i clienti del mercato tutelato, che quelli del mercato libero.

Le bollette e i problemi di oggi

La situazione sulle bollette sia del gas che della luce sta diventando ogni giorno che passa insostenibile. Segnalazioni in redazione e alle Associazioni dei consumatori dimostrano che non c’è famiglia o impresa che non ha subito incrementi di tariffa ingenti. Alcuni hanno visto aumenti superiori al 50% rispetto a quanto hanno pagato per lo stesso servizio e per lo stesso periodo, nel 2021.

Da inizio 2022 i clienti domestici e quelli non domestici hanno iniziato ad avere difficoltà che prima non aveva, visto l’importo così accresciuto.

La possibilità di rateizzare gli importi viene incontro a queste sopraggiunte difficoltà.

Al momento questo riguarda, come già detto, solo per le fatture emesse e non pagate tra gennaio e aprile. Per aderire al beneficio occorre far prima scadere le bollette. Infatti la rateizzazione è ammessa solo per clienti morosi. Nessun accordo preventivo da diritto al pagamento rateale. Anzi, non c’è alcun richiamo alla possibilità di dilazione nelle bollette classiche che arrivano sempre allo stesso modo, con il relativo bollettino di pagamento in soluzione unica.

Nel sollecito che di norma arriva decorso un determinato periodo dalla scadenza non saldata, ci sarà anche l’offerta della dilazione.

In altri termini, l’offerta di rateizzazione arriva  con il sollecito di pagamento o con la messa in mora del cliente.

Il pagamento a rate per le utenze domestiche, alcune precisazioni

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Sono massimo 10 le rate che sarà possibile pagare a rate una volta ricevuto il sollecito. Questo ciò che ha stabilito il governo con la legge di Bilancio e ciò che Arera ha comunicato agli utenti. E si tratta di rateizzazione senza interessi. Le rate sono mensili o bimestrali (in base alla fatturazione classica di ogni cliente) ma il 50% dell’importo dovuto va versato con la prima rata. Se la rata mensile del piano di dilazione è inferiore a 50 euro, 10 rate non possono essere concesse.

Ciò che Arera e il governo hanno definito e messo nero su bianco, sono le linee guida generiche. Le compagnie o le aziende di fornitura non potranno non adeguarsi a questi parametri che però sono minimi. Non è escluso infatti (anzi, qualche azienda sta già facendo questo), che ci siano fornitori che offrono condizioni migliori di quelle stabilite in sede governativa. L’aumento delle rate per esempio, che alcuni hanno impostato su 18 mensilità per esempio. Oppure l’importo della prima rata da concordare con il fornitore e non necessariamente pari alla metà della bolletta. Ma c’è anche chi offre la possibilità di dilazione senza necessariamente passare dal sollecito, cioè accordandosi prima.

Inoltre, le associazioni dei consumatori si stanno già adoperando per prolungare questo beneficio oltre aprile. Anche perché gli scenari di guerra in Ucraina lasciano presupporre che l’incremento delle bollette che fino ad oggi hanno subito gli italiani, sia solo all’inizio. Difficile che l’emergenza bollette cessi con la fine di aprile.

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Sindacalista, operatore di Caf e Patronato, esperto in materia previdenziale, assistenziale, lavorativa e assicurativa. Da 25 anni nel campo, appassionato di scrittura e collaboratore con diversi siti e organi di informazione.