Cartella esattoriale, come si legge e cosa fare dopo averla ricevuta

La cartella esattoriale è la paura di molti italiani, e quando arriva al suo interno ci sono sempre dolori, alcune indicazioni in merito.

Cartella esattoriale, cos’è?

La cartella esattoriale è un terrore degli italiani, liberi professionisti e commercianti. Contiene al suo interno una richiesta di pagamento. E’ un atto che l’Agenzia delle entrate-Riscossione invia ai contribuenti al fine di recuperare i crediti vantati dagli enti impositori. Infatti tramite una cartella esattoriale possono richiedere i propri soldi la stessa Agenzia delle entrate, i Comuni, l’INPS, e la pubblica amministrazione in generale.

La cartella esattoriale contiene la descrizione delle somme dovute all’ente creditore. Al suo interno vi è sempre una lettera di accompagnamento che indica i termini in cui provvedere al pagamento, la data di notifica e le informazioni sulle modalità di pagamento. Inoltre sono anche definite le istruzioni per la sospensione, il ricorso o per richiedere una eventuale rateizzazione.

Dall’iscrizione al ruolo alla consegna al debitore

La cartella esattoriale prima di arrivare nelle mani del debitore, com’è noto, ha un percorso che parte dall’accertamento del debito. Infatti una volta accertato viene iscritto al ruolo. Il ruolo non è altro che un elenco che contiene tutti i nominativi dei debitori (ben definiti), la tipologia del credito e le relative somme dovute.

Il ruolo formato dall’ente viene trasmesso all’Agenzia delle entrate-Riscossione. Quest’ultima ha il compito di provvedere a notificare le cartelle, riscuotere le somme indicate, concedere la rateizzazione e valutare le varie situazioni. In particolare l’Agente della riscossione può, a seguito di istanza del contribuente, concedere la rateizzazione della cartella ai sensi dell’art. 19 del D.P.R. 602/73, salvo diverse indicazioni dell’ente creditore.

Tuttavia una volta ricevuto il pagamento del debito, l’Agenzia delle entrate lo riversa all’ente che lo aveva emesso per la chiusura della situazione debitoria. Mentre nel caso di mancato pagamento, avvia le procedure cautelari o esecutive per il recupero delle somme dovute.

Come si leggono i documenti ricevuti

Quando si riceve una cartella è opportuno saper leggere i documenti che ci sono all’interno. Nella prima pagina è indicato, in alto a sinistra, il numero identificativo dell’atto, e sotto il creditore. Mentre nel lato a desta, sono riportati i dati del destinatario e l’eventuale indicazione della qualità di coobbligato. Si tratta di colui che è il soggetto tenuto al pagamento in pari grado insieme ad altro o ad altri soggetti.

Sempre nella prima pagina sono riportati:

  • i riferimenti degli enti creditori che hanno affidato all’Agenzia delle entrate-Riscossione l’incarico di riscuotere i ruoli contenuti nella cartella di pagamento e ai quali è necessario rivolgersi per avere informazioni o approfondimenti sulla natura del tributo e sulla correttezza delle somme dovute (a sinistra);
  • la causale del debito (parte centrale) e la somma da pagare distinta per ente creditore e l’importo da corrispondere per il rimborso dei diritti di notifica (a destra).

Tuttavia nelle pagine successive sono indicate le modalità sia per la sospensione, per la rateizzazione e per la riscossione. Infine viene anche indicato da quale ente è stato emesso il ruolo e il dettaglio delle somme da pagare.

 

Francesca Cavaleri

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