Numerose le segnalazioni di utenti beneficiari del reddito di cittadinanza che non hanno ricevuto il sussidio in questo mese di febbraio. Le ricariche sono partite dal 25 febbraio, cioè pure in anticipo rispetto al solito. Ciò che stride però è che non tutti lo hanno ricevuto. E ancora oggi primo marzo, sono tanti i lettori che chiedono spiegazioni.
La prima cosa da ribadire è che le motivazioni di queste mancate ricariche possono essere molteplici. Ogni caso è diverso dall’altro. Ma vediamo insieme di approfondire l’argomento andando a sottolineare quali potrebbero essere queste cause scatenanti di queste problematiche che hanno portato alla mancata erogazione del sussidio.
Il flusso dei pagamenti del reddito di cittadinanza è partito come prassi anche per il mese di febbraio. Ma non sono poche le famiglie ed i singoli che lamentano la mancata erogazione della mensilità spettante. Essendo il sussidio una entrata fondamentale per tutte le famiglie che ne beneficiano (al netto dei cosiddetti furbetti), evidente che la situazione non è certo rosea per chi non ha ricevuto nulla.
Il mese di febbraio è quello più delicato in materia di reddito di cittadinanza. Questo è il primo fattore da considerare. Febbraio è il primo mese di quello che può essere considerato il nuovo anno di beneficio. Infatti la mensilità del redito di cittadinanza del mese di gennaio viene pagata normalmente dall’Inps, basandosi sui dati nel 2021,cioè sull’Isee precedente nonostante la sua scadenza sia il 31 dicembre 2021.
Solo a febbraio l’Inps inizia a collegare il beneficio ai nuovi Isee. Ma sono tante le famiglie che non hanno ricevuto il sussidio, nonostante l’Isee effettivamente già ottenuto perché rinnovato normalmente. Al netto di chi, alla luce del nuovo Isee, ha superato i parametri utili al beneficio del reddito di cittadinanza e ne è stato escluso, gli altri avrebbero dovuto percepirlo. Magari con cifre diverse visto l’aggiornamento dell’Isee, ma chi ne ha diritto avrebbe comunque dovuto essere liquidato.
Come se non bastassero le problematiche relative al nuovo allineamento tra domande del reddito di cittadinanza e nuovi Isee, l’Inps ha avuto altri problemi a febbraio. Lo stesso Istituto Nazionale di Previdenza Sociale Italiano ha già segnalato che a febbraio, a causa di problemi tecnici, l’Inps non ha potuto provvedere al ricalcolo del reddito di cittadinanza a molti beneficiari. In pratica, non si è potuta applicare la normativa che prevede la rivisitazione degli importi del sussidio in base ai dati reddituali e patrimoniali del 2020 e non del 2019.
Un problema che potrebbe essere quello determinante per le ricariche non pervenute sulla card Rdc. Se fosse così, ipotizzare ricariche nelle prossime ore per chi si trova in questa situazione non è esercizio azzardato.
Prima abbiamo elencato due possibili cause per il mancato pagamento del reddito di cittadinanza di febbraio 2022. Poi naturalmente ci sono le cause che dipendono dal beneficiario stesso.
In premessa abbiamo detto che è facile che ci siano famiglie che hanno un Isee nuovo che ha fatto superare alcune delle soglie utili al beneficio. Parliamo dei redditi e dei patrimoni che magari hanno provocato la fuoriuscita dai parametri che vanno considerati per essere dentro il programma reddito di cittadinanza.
ll Reddito di Cittadinanza viene erogato ai nuclei familiari in possesso cumulativamente, al momento della presentazione della domanda, dei seguenti requisiti:
Evidente che se alla luce del nuovo Isee si evince il superamento anche di uno solo di questi requisiti, il sussidio viene perduto. In questo caso si parla di decadenza. L’unica via, se nel frattempo sono interventi cambiamenti reddituali importanti, è l’Isee corrente. La soluzione per rendere la certificazione più vicina alla realte ed attuale situazione di un nucleo familiare.
Anche il mancato rinnovo dell’Isee può essere la causa di questo blocco. Al riguardo va detto che se l’Isee è stato rinnovato sul finire del mese di febbraio, è evidente che la mensilità di Rdc dello stesso mese non è pagata dall’Inps. In questo caso però la mensilità non è perduta. Cambia la data di scadenza del periodo di beneficio. Infatti la misura dura 18 mesi, anche se rinnovabile.
Nel caso in cui a febbraio non è stato erogato il sussidio perché l’Isee è stato rinnovato troppo tardi, la prestazione può dirsi sospesa e non revocata. In pratica, si tornerà a percepirlo da marzo.E se i 18 mesi scadevano ad agosto, evidente che si passerà a settembre. Così come se scadeva a settembre, si passerà ad ottobre. Accedendo alla propria area riservata sul sito istituzionale dell’Inps , con Spid, Carta nazionale dei servizi o Carta di identità elettronica, si può controllare il tutto. Si può verificare lo stato del proprio reddito di cittadinanza, verificando i pagamenti e il loro stato.
Disponibile il software per l'adesione al concordato preventivo biennale. Tutte le novità 2025-2026 per i…
Bonus Assunzioni 2025 per permettere alle imprese di trovare la giusta soluzione per assumere personale…
Il decreto bollette è stato convertito in legge, ecco tutte le novità rilevanti per i…
E' online la dichiarazione dei redditi precompilata 2025. I contribuenti possono accedere e verificare la…
Artigiani e commercianti arriva la riduzione contributiva per chi avvia un'attività autonoma. Ecco tutti i…
L'Agenzia delle Entrate fornisce le istruzioni operative per la revoca e l'adesione al concordato preventivo…