Registro delle opposizioni: pubblicato il decreto, si va verso l’attuazione

registro delle opposizioni
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Nuovo regolamento per il registro delle opposizioni

Arriva la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, dopo tre mesi dall’approvazione, del decreto con il nuovo regolamento del Registro Pubblico delle Opposizioni . A breve sarà possibile avere sotto controllo le chiamate pubblicitarie anche verso i cellulari e inibirle in modo definitivo.

Nuovo Regolamento per il Registro delle Opposizioni: tutti i passi da compiere

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto contenente il Nuovo Regolamento per il Registro Pubblico delle Opposizioni cade uno dei vincoli che hanno portato al ritardo nell’attuazione del decreto stesso. La legge italiana prevede che gli atti entrino generalmente in vigore dopo 15 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta. Solo nei casi di decretazione d’urgenza è possibile far venir meno tale principio e c’è l’immediata efficacia del provvedimento. Questo vuol dire che dal 13 aprile 2022 in teoria il nuovo decreto sarà in vigore.

Le cose però non stanno esattamente così, infatti la normativa prevede che l’effettività del provvedimento sia ulteriormente rimandata al 31 luglio 2022. Giorno in cui è prevista la deadline per la cessazione della vigenza delle precedenti norme in vigore. Se ne ricava che non è detto che la data effettiva da cui gli italiani potranno inserire il proprio numero nel registro delle opposizioni, corrisponda al 1° agosto, potrebbe ancora essere rimandata.

La gestione del Registro delle Opposizioni sarà a cura del Ministero per lo Sviluppo Economico che potrà anche delegare a terzi soggetti tale attività. Tra i soggetti terzi non potrà però esserci la Fondazione Bordoni che attualmente gestisce il registro per le numerazioni fisse. Questo implica che sarà necessario mettere in moto la procedura per trovare tale soggetto terzo, nel pieno rispetto delle normative. Tra le questioni da affrontare ci sarà anche la redazione del regolamento tecnico, cosa non certo da poco.

Cosa cambia per gli italiani?

In base all’articolo 7 del nuovo Regolamento, con l’entrata in vigore dello stesso, i cittadini/consumatori potranno chiedere al gestore del Registro di inserire la propria numerazione telefonica, tra cui i numeri di cellulare, nell’elenco dei recapiti presso i quali non è possibile inviare materiale pubblicitario, oppure effettuare chiamate di vendita diretta, per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazioni commerciali. Verso i numeri inseriti nel registro non potranno essere effettuate chiamate da call center automatizzati o tramite operatore.

L’iscrizione sul Registro delle Opposizioni è gratuita. Le modalità operative dovranno però essere indicate attraverso il regolamento tecnico che potrà vedere la luce solo dopo aver individuato il gestore del servizio. Molto probabilmente sarà possibile effettuare la registrazione attraverso moduli telematici direttamente dal sito del gestore, oppure telefonicamente. Speriamo a breve di dare ulteriori indicazioni.

Nel frattempo è possibile trovare maggiori informazioni all’articolo Chiamate commerciali sui cellulari: evitarle con il Registro delle Opposizioni.

Il vero problema è dato dal fatto che in qualunque momento sarà possibile revocare il divieto di effettuare chiamate commerciali, attraverso l’autorizzazione fornita ai singoli soggetti. Cosa potrebbe capitare? Nel momento in cui si naviga sul sito si nota spesso la richiesta di un’autorizzazione all’invio di materiale pubblicitario o a fornire i dati raccolti anche a terzi soggetti. Basta dare questa autorizzazione, spesso in modo frettoloso, per consentire l’invio tramite posta elettronica attraverso chiamate al cellulare ( se viene contestualmente fornito il numero) a vanificare l’iscrizione delle Registro delle Opposizioni. Ecco perché chi non vuole essere disturbato dovrà prestare molta attrenzione ogni volta che naviga in rete e viene chiesta un’autorizzazione.