Autotrasporti: ecco gli incentivi in arrivo dal 2 maggio

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Arrivano gli incentivi per gli autotrasportatori che si occupano di conto terzi

Arrivano importanti novità e incentivi per un settore che spesso è finito al centro della cronaca per via dell’aumento del costo del carburante. Parliamo naturalmente del settore autotrasporto, spaccato importante del tessuto economico nazionale. Va ricordato in atto che è su gomma che in Italia si sviluppa il maggior numero di merci trasportate. Arrivano nuove importanti opportunità di crescita per le imprese di autotrasporto, con nuovi incentivi in parte da dal 2 maggio prossimo.

I nuovi incentivi per le imprese di autotrasporto

Una nuova tornata di aiuti per le imprese dell’autotrasporto in Italia. Infatti dal 2 maggio prossimo si parte con le domande per gli aiuti per l’adeguamento dei veicoli. Aiuti che serviranno alle imprese del settore autotrasporti per il rinnovo del parco veicoli. Una novità che riguarda tutte quelle imprese del settore che effettuano l’autotrasporto di merci per conto di terzi. E parliamo di trasporto di cose in misura prevalente rispetto al trasporto di persone.

La guida ai nuovi incentivi per le imprese dell’autotrasporto

Il via alle domande per i nuovi incentivi scatterà il 2 maggio e ci sarà tempo fino al 10 giugno per presentare istanza. La domanda altro non è che una prenotazione per rientrare negli incentivi che serviranno alle imprese di autotrasporto di cose per conto di terzi, come sostegno per gli investimenti sostenuti per l’adeguamento del parco veicoli.

Un concreto aiuto per queste imprese, ma anche un modo per ridurre le emissioni inquinanti visto che le imprese spesso utilizzano veicoli troppo obsoleti e potenzialmente dannosissimi per l’atmosfera.
Come si legge nel bando, possono partecipare alle richieste di incentivo vi tutte le imprese, anche societarie, iscritte all’Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, la cui attività prevalente sia quella di autotrasporto di cose.

Alcuni chiarimenti sul bonus

È stato il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ad emanare il decreto che fa partire gli incentivi. Un decreto ministeriale dello scorso 12 aprile 2022. Nel decreto sono state approntate tutte le modalità utili agli interessati, per espletare la pratica di prenotazione degli incentivi.
La domanda è da presentare in modalità digitale e tramite Posta Elettronica Certificata. L’indirizzo PEC a cui spedire l’istanza è: [email protected]

Come dicevamo, le domande scatteranno alle 10:00 del 2 maggio 2022 e termineranno alle ore 16:00 del 10 giugno 2022. Poi ci sarà una seconda ondata di domande che partiranno dalle ore 10:00 del 3 ottobre prossimo e scadranno il 16 novembre.
Va ricordato che l’incentivo può riguardare anche più acquisiti di nuovi mezzi e non soltanto uno solo. L’importante è che la tipologia dei mezzi acquistati e su cui si richiede l’incentivo, non sia identica tra loro. Infatti è ammesso un incentivo per ben 3 categorie di veicoli.

Quali i veicoli che rientrano nella possibilità di incentivo

Si possono acquistare veicoli commerciali nuovi e quindi di prima immatricolazione, purché, come già detto, adibiti al trasporto di merci. In questo primo gruppo di veicoli acquistabili la massa complessiva a pieno carico deve essere pari o superiore a 3,5 tonnellate. Inoltre i veicoli devono essere a metano, a gas naturale liquefatto, diesel/elettrico (ibridi) o totalmente elettrici. L’Incentivo vale non solo per l’acquisto di nuovi veicoli, ma anche per la riconversione dei vecchi veicoli a benzina o a gasolio, in veicoli a ridotto o nullo impatto ambientale.

L’incentivo diventa ancora più vantaggioso se contestualmente all’acquisto di un nuovo veicolo di fabbrica, si provvede alla rottamazione di un vecchio veicolo a trazione termica. Infatti la seconda area di incentivazione è quella che prevede l’acquisizione di un nuovo veicolo in sostituzione di uno precedentemente radiato sempre di massa pari o superiore a 3,5 tonnellate.

Infine, incentivabili anche le acquisizioni di semirimorchi o rimorchi per il trasporto combinato ferroviario o marittimo. Sempre in questa area dedicata ai rimorchi ed ai semirimorchi, incentivabili pure gli acquisti di queste appendici per autoveicoli superiori a 7 tonnellate per trasporti ATP. Anche in questo caso la rottamazione di un rimorchio obsoleto determina l’aumento dell’incentivo.

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Sindacalista, operatore di Caf e Patronato, esperto in materia previdenziale, assistenziale, lavorativa e assicurativa. Da 25 anni nel campo, appassionato di scrittura e collaboratore con diversi siti e organi di informazione.