Dichiarazioni dei redditi: ecco il perimetro dei redditi diversi per le ASD

dichiarazione dei redditi ASD

Non sono pochi i chiarimenti che l’Agenzia delle Entrate è stata chiamata a dare riguardo ai 730 e alle dichiarazioni dei redditi del 2022. La novità del momento è un interpello di ieri 13 aprile. La materia del nuovo atto del Fisco nostrano riguarda le ASD, cioè le associazioni sportive dilettantistiche. Per loro vige una normativa a parte in materia di compensi e dichiarazioni dei redditi. E gli opportuni chiarimenti sono sempre necessari.

Il nuovo interpello 189 dell’Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni dei redditi delle ASD

Ciò che scrive il Fisco italiano nel nuovo interpello n° 189 del 12 marzo 2022 riguarda i compensi ai custodi ed ai giardinieri. Il loro trattamento nella dichiarazione dei redditi che qualcuno credeva fosse quello dei redditi diversi lascia il campo alla nuova interpretazione con tanto di conferma ufficiale da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Non sono redditi diversi, questo può essere il riassunto dell’interpello del Fisco italiano. In pratica, rispondendo ad una domanda l’Agenzia delle Entrate ha messo nero su bianco il trattamento fiscale dei compensi corrisposti da associazioni di sport dilettantistico agli addetti delle strutture sportive sedi delle attività della stessa ASD. E come è chiaro si parla degli addetti alla pulizie, dei custodi e degli addetti al verde degli impianti. Una materia davvero strana quella delle dichiarazioni dei redditi a tal punto che il Fisco è dovuto intervenire.

I redditi diversi secondo il Testo Unico delle Imposte sui Redditi

Per redditi diversi quando si parla di modello 730 o del vecchio modello Unico Persone Fisiche, si fa riferimento a determinati compensi ricevuti che vanno indicati nelle dichiarazioni dei redditi ma in un modo differente dagli altri. È il TUIR, cioè il Testo unico delle imposte sui redditi a dare la definizione di questa particolare tipologia di reddito.

Nello specifico per redditi diversi si intende quei redditi che non sono conseguiti nell’esercizio di arti e professioni, che non costituiscono redditi di capitale, che non derivano da utili di imprese commerciali, di società in accomandita semplice (Sas), di società in nome collettivo (Snc) e che non derivano nemmeno da lavoro dipendente in senso stretto.

Cosa ha chiarito il Fisco nostrano

L’interpello era stato proposto da una associazione di sport dilettantistico e faceva riferimento ai redditi erogati agli addetti ai servizi di custodia e pulizia delle strutture sportive sede dell’attività dell’associazione stessa.

La risposta del Fisco è netta nel considerare redditi diversi questi emolumenti concessi a questo genere di lavoratori. Non essendo collegate in misura evidente allo svolgimento delle attività sportive oggetto dell’ASD, sono redditi diversi. Come si legge nel testo di risposta all’interpello, si tratta di obbligo personale diverso da quello derivante dal vincolo associativo.

 

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Sindacalista, operatore di Caf e Patronato, esperto in materia previdenziale, assistenziale, lavorativa e assicurativa. Da 25 anni nel campo, appassionato di scrittura e collaboratore con diversi siti e organi di informazione.