La Cassa geometri ha dato il via a due bandi per la crescita professionale degli iscritti, finanziando, per complessivi 4 milioni di euro, lo scambio intergenerazionale, il tutoraggio e le aggregazioni professionali. Gli scopi dei finanziamenti rientrano, dunque, sia nell’ambito della crescita professionale, e in particolare dei giovani, che nella promozione di iniziative che possano avere delle ricadute positive sui redditi.
Il bando con maggiori risorse messe a disposizione dalla Cassa professionale per i geometri è quello relativo allo scambio intergenerazionale e il tutoraggio. Complessivamente, i fondi a disposizione ammontano a 2,5 milioni di euro. Il bando è rivolto anche ai pensionati attivi ed ha come obiettivo quello della creazione di un percorso virtuoso che lega i geometri con maggiore anzianità professionale ai profili junior. Grazie all’esperienza dei primi, infatti, i giovani geometri possono essere guidati nello svolgimento della professione. Il profilo senior deve avere almeno dieci anni continuativi di iscrizione alla Cassa geometri. Il ricambio generazionale è rivolto a favore di profili giovani, fino a un’età massima di 40 anni.
Il bando prevede, dunque, che tra i geometri più esperti ci sia il trasferimento di conoscenze, non solo in termini di know how, ma anche dei contatti della propria rete professionali. I geometri senior che si mettono in gioco nel processo di scambio intergenerazionale ottengono un contributo erogato direttamente dalla Cassa professionale. Tale contributo è calcolato nell’importo massimo del 20% della crescita del reddito del profilo junior rispetto al momento di partenza del progetto. È prevista una durata massima del progetto pari a 5 anni. I profili senior potranno avere attivi fino a un massimo di 3 iniziative (per una sola volta) contemporaneamente.
Il secondo bando della Cassa geometri è quello per l’aggregazione professionale. I fondi a disposizione per questo bando sono pari a 1,5 milioni di euro. Il bando ha la finalità di aggregare i professionisti che, ad oggi, svolgano l’attività in forma individuale. L’obiettivo ultimo è quello di aumentare i redditi professionali. Il ragionamento che sta alla base del progetto è che i professionisti, aggregandosi, possono prendere in carico affidamenti caratterizzati da un’elevata complessità. E, pertanto, partecipare ad appalti che richiedono specifici requisiti tecnici e professionali, oltre a quelli economici e finanziari.
La necessità di forme più strutturate di professionisti rispetto alla forma individuale dei geometri è premiata dalla Cassa con contributi fissi di mille euro corrisposti anticipatamente più ulteriori incentivi, variabili, nella misura massima del 15%. La percentuale dipende dalla crescita reddituale ottenuta dall’aggregazione dei professionisti rispetto all’attività svolta in via individuale. Ad oggi, il reddito medio di un professionista supera i 22.650 euro, con una crescita attestata nei cinque anni dal 2016 al 2020 del 23%.
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