Sono senza dubbio uno degli argomenti più caldi del momento. Parliamo dei pannelli solari naturalmente. L’impianto fotovoltaico ormai si sta diffondendo a macchia d’olio. Un po’ perché la gente sta iniziando a capire le necessità ambientali che ci sono. Poi, perché ormai il costo dell’energia è diventato un lusso per milioni di famiglie. Ed infine, per la serie di interventi legislativo del governo, con incentivi e bonus a chi va verso l’energia sostenibile, tanto nelle case che nelle aziende.
Partiamo da concetto base che i pannelli di chiamano solari perché sfruttano l’energia del sole, trasformandola nell’energia che si usa nelle case e nelle aziende. Ma non si chiamerebbero solari se non avessero nel sole il fattore più importante. Quindi, grazie a questi pannelli, e all’impianto, che trasforma l’energia solare per renderla utile alle case, quando c’è il sole tutto va alla perfezione. E quando invece il sole non c’è? Ecco che entra in scena l’impianto fotovoltaico con accumulo. In pratica, una versione di impianto fotovoltaico capace di sfruttare in pieno e al massimo livello tutta l’energia prodotta tramite pannelli solari. In pratica, un impianto dotato di strumenti e tecnologia utile ad immagazzinare tutto il potenziale energetico sprigionato dal sole e recepito dai pannelli in base alla loro potenza. E così l’energia recuperata dal sole può essere utilizzata anche in momenti della giornata, privi del sole.
Le chiamano batterie e sono gli accumulatori di energia, strumenti capaci di non “rifiutare” l’energia in più recuperata dal sole e non sfruttata in un determinato momento. In altri termini, gli accumulatori sono una specie di sacca dove finisce l’energia in più prodotta rispetto a quella utilizzata dalla casa o dall’azienda nel momento di massima esposizione solare. Grazie agli accumulatori, la sera per esempio, verrà sfruttata l’energia precedentemente accumulata. A dire il vero ci sono due diversi tipi di impianto fotovoltaico con accumulo. E tutti e due garantiscono lo stoccaggio dell’energia tramite pannelli solari per un consumo durante tutta la giornata senza dover prendere l’energia dalla rete elettrica.
Il primo è quello con l’inverter che ha una batteria di accumulo integrata. Un unico contenitore con dentro sia lo strumento che trasforma i raggi del sole in elettricità che la batteria che la conserva. L’inverter è fondamentale anche perché trasforma la corrente da continua in alternata. La seconda via prevede le batterie esterne, cioè separate dall’involucro dell’accumulatore che in questo particolare impianto è sito anch’esso all’esterno e collegato ai pannelli solari.
L’impianto con accumulo è la soluzione ideale a prescindere dalla famiglia e da numero dei componenti. Naturalmente il costo cambia in base alle esigenze e alla potenza dell’impianto prescelto. Una famiglia con tre componenti al suo interno spendendo da 6.500 ad 8.500 euro potrebbe prendere un impianto da 3 kW che sarebbe perfettamente in linea con esigenze normali di una famiglia simile. Il prezzo cambia in base anche alla zona geografica di residenza dove andrà montato l’impianto. Da 5 a 6 persone invece, l’impianto dovrebbe essere più grande. Si arriva a spendere una cifra compresa nella forbice tra 10.000 e 18.000 euro. Infatti in questo caso servirebbe un impianto capace di generare almeno 9 kW. Impianti da 6 kW invece costerebbero tra i 9.000 ed i 12.000 euro.
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