Assegno unico: sale il bonus per le famiglie ma solo per il 2022

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Per le misure destinate alle famiglie con figli e misure che richiamano a problematiche legate alla disabilita adesso potrebbe arrivare una grande novità e riguarda l’assegno unico. Infatti anche se da poco entrato in vigore, sull’assegno unico potrebbero variare gli importi per molte famiglie. Una novità che proviene dal decreto sulle semplificazioni fiscali, come riporta il sito Sky TG24. Per dare un maggiore sostegno alle famiglie che hanno figli con disabilità al loro interno, potrebbe arrivare un bonus aggiuntivo, cioè potrebbe salire l’importo dell’assegno unico per questo genere di famiglie. Un benefit aggiuntivo, sotto forma di maggiorazione, come ce ne sono tante sulla grande misura che resta l’assegno unico sui figli a carico.

Ben 120 euro di bonus fisso per le famiglie con i figli portatori di handicap

Solo per il 2022, potrebbe arrivare a 120 euro al mese la maggiorazione prevista per le famiglie che hanno figli portatori di handicap. E ciò che prevede una recente norma inserita nella bozza del decreto sulle semplificazioni fiscali. E la novità viene annunciata direttamente dal ministro per le disabilità, cioè da Erika Stefani. Ma questa potrebbe anche non essere l’unica novità. Infatti sempre la Stefani ha annunciato anche che si lavora per dare più soldi di assegno unico e universale sui figli sotto i 21 anni di età, anche alle famiglie numerose. Si tratta di correttivi di cui da tempo si parla. Aggiustamenti della misura che mirano a renderla quando più possibile equa e a limare le evidenti anomalie che non tengono conto di alcune problematiche di determinate famiglie. Questo notevole incremento dell’assegno per le famiglie con figli disabili è previsto però soltanto per il 2022.

L’assegno unico per i figli disabili, non esistono limiti d’età

L’assegno unico è stato introdotto dalla normativa vigente a partire dal primo marzo 2022. Dopo la fase di transizione che ha visto coinvolti diversi contribuenti e diverse famiglie lo scorso anno con l’assegno ponte, da marzo lo strumento è entrato a pieno regime. Da meno di 4 mesi quindi è entrato in vigore il nuovo strumento di politiche per la famiglia, che è andato a sostituire tutti gli altri strumenti precedentemente previsti. Naturalmente la novità riguarda solo le famiglie che hanno figli fino a 21 anni non compiuti. E dopo pochi mesi dal suo avvio, la misura adesso rischia di essere già modificata.

Il fondo per le persone affette da disabilità permette il varo di questa novità

L’intervento di cui parliamo è quello che modifica la norma sull’assegnazione dell’assegno unico, per quanto riguarda le famiglie dove sono presenti i figli affetti da disabilità. La maggiorazione è abbastanza cospicua dal momento che si parla di 120 euro in più al mese per figlio. Non ci sarà nemmeno bisogno di aumentare le dotazioni per la misura dal momento che, come la stessa Stefani sottolinea, i soldi verranno estrapolati dal fondo per le politiche attive in favore delle persone con disabilità. Soldi già presenti quindi, in un fondo che per l’anno 2022 ha finanziamenti non ancora non utilizzati.

Cos’altro ha detto il Ministro Erika Stefani

Ed è la stessa ministra per le disabilità a sottolineare che in base alle più recenti stime, le risorse possono andare ad aiutare numerose famiglie. Infatti pare che sulla maggiorazione da 120 euro, non ci dovrebbero essere differenze relative all’età dei figli. Va ricordato infatti che anche per il solo assegno unico, in caso di disabilità, anche le famiglie che hanno figli con età superiore a 21 anni possono goderne. Infatti la cifra spettante di assegno unico per le famiglie, arriva un massimo di 175 euro per chi ha ISEE fino a 15.000 euro, per poi calare fino a 50 euro per chi ha un ISEE sopra i 40.000 euro o un ISEE non presentato.

Maggiorazione ulteriore sull’assegno unico

Per i figli con disabilità, oggi l’assegno unico prevede una maggiorazione, ma solo per i figli sotto i 21 anni l’età. Per quelli più grandi nessuna maggiorazione. L’aumento di 120 euro invece dovrebbe essere esteso anche a queste ultime famiglie, proprio per eliminare qualsiasi forma di discriminazione. In pratica si tratterebbe di una cifra fissa senza distinzioni per tutte le famiglie che hanno queste problematiche al loro interno.

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Sindacalista, operatore di Caf e Patronato, esperto in materia previdenziale, assistenziale, lavorativa e assicurativa. Da 25 anni nel campo, appassionato di scrittura e collaboratore con diversi siti e organi di informazione.