Bonus musica 2022, tutto quello che c’è da sapere

Il bonus musica 2022 ha fatto il suo esordio nella dichiarazione dei redditi 2022, ma ecco cos’è, a chi spetta e come si detrae.

Bonus musica 2022, ecco come funziona

Il bonus musica 2022 è stato introdotto con la legge di Bilancio 2022. Ma poi confermato con la manovra 2021 e con la legge di bilancio del 2022. Uno strumento che prevede dei fondi per il settore legato all’educazione musicale, ma è un valido aiuto per le famiglie per valorizzare i talenti dei propri figli.

Il bonus musica 2022 è una detrazione IRPEF del 19% per tutte le famiglie che sostengono spese legate alla musica. Tra queste ci sono le iscrizioni a bande, cori, conservatori e scuole musicali per i figli che hanno un’età compresa tra i 5 e i 18 anni. Tuttavia per poter fruire dell’agevolazione è necessario che il reddito complessivo della famiglia non superi 36 mila euro.

Arriva la dichiarazione dei redditi 2022 e molti bonus potranno essere così sfruttati. Anche il bonus musica è riconosciuto mediante dichiarazione dei redditi. Come detto è una detrazione del 19% fino ad un massimo di 1000 euro, per le spese sostenute. L’ammontare va utilizzato come credito d’imposta. Questo permette di diminuire le eventuali tasse che il contribuente è tenuto a pagare.

Chi può richiedere il bonus musica 2022

Il Bonus musica 2022 spetta alle famiglie che hanno un reddito complessivo non superiore a 36 mila euro anni. Si ricorda che i corsi ammessi dal bonus sono:

  • cori;
  • bande;
  • conservatori di musica;
  • istituzioni di alta formazione artista, musicale e coreutica riconosciute legalmente;
  • scuole di musica riconosciute dalla Pubblica amministrazione;
  • scuole di musica che siano iscritte in registri regionali.

Tuttavia prima di iscrivere il proprio figlio a qualsiasi corso, è sempre meglio chiedere che rientri tra quelli riconosciuti e quindi validi per il conseguimento del bonus.

La tracciabilità dei pagamenti

Le spese sostenute per questi corsi devono essere pagate solo con mezzi tracciabili. Tra questi ci sono le carte di credito e di debito, versamento bancario, vaglia postale, carta prepagata, assegno bancario circolare e qualsiasi altro mezzo elettronico. Fino ad oggi non c’è una data di richiesta, ma basta utilizzare e compilare il modello 730 e presentarlo ad un Caf allegando tutti i pagamenti relativi.

Infine il Bonus spetta per le spese sostenute per familiari a carico fiscalmente; mentre può essere ripartito tra più aventi diritto (i genitori) indicando sul documento di spesa la quota detratta da ognuno di essi. A prescindere da ciò, la spesa complessiva non può superare i 1000 euro per ogni figlio.

 

 

 

Francesca Cavaleri

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