Pagamenti elettronici, gli obblighi degli operatori finanziari

I pagamenti elettronici sono un mezzo molto diffuso. Ma arrivano gli obblighi anche per gli operatori finanziari che li offrono.

Pagamenti Elettronici, la circolare dell’Agenzia delle entrate

Dal primo luglio 2022 tutti gli esercenti dovranno accettare i pagamenti elettronici da parte dei loro clienti. Altrimenti si rischia una multa e un’ammenda commisurata al valore dell’operazione. Ma sono stati indicati anche gli obblighi da parte degli operatori finanziari. Infatti l’agenzia delle entrate con il provvedimento del 30 giugno 2022 ha disciplinato l’invio dei dati relativi ai pagamenti elettonici dei soggetti operatori finanziari.

In particolare ha introdotto l’obbligo per gli operatori che mettono a disposizione degli esercenti gli strumenti di pagamento elettronico, di trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati identificativi degli strumenti elettronici che concedono. Per far ciò possono anche usufruire dei servizi offerti dalla società PagoPa S.p.A. Inoltre deve essere inviato l’importo complessivo delle transazioni giornaliere effettuate mediante l’utilizzo di questi strumenti elettronici.

Pagamenti elettronici, i dati che devono essere indicati

L’Agenzia delle entrate indica tutti i dati che gli operatori finanziari devono inviare e sono:

– La partita IVA dell’esercente convenzionato, il codice fiscale se disponibile,  e il codice univoco del contratto di convenzionamento con il prestatore di servizi di pagamento;
– il codice ABI ovvero il codice fiscale del prestatore di servizi di pagamento obbligato alla trasmissione;
– il codice identificativo univoco, assegnato da PagoPA, del soggetto che trasmette le informazioni;
– l’identificativo univoco dello strumento di pagamento, fisico o virtuale, attraverso cui l’esercente accetta la transazione elettronica;
– la tipologia di operazione, distinta tra pagamento e storno pagamento;
– la data di trasmissione delle operazioni da parte del prestatore di servizi di pagamento;
– la data contabile delle operazioni;
– l’importo complessivo giornaliero delle transazioni elettroniche effettuate dall’esercente;
– il numero giornaliero delle transazioni elettroniche effettuate dall’esercente.

Insomma tutti quei dati che permetto di identificare in modo univoco il pagamento attraverso mezzi elettronici, come bancomat, carte di credito e di debito o prepagate.

Alcune precisazioni in merito all’invio

La prima trasmissione riguarderà i dati dei pagamenti elettronici ricevuti a partire dal primo settembre 2022. Invece entro fine ottobre 2022, gli operatori finanziari dovranno trasmettere le informazioni riferite ai mesi che includono l’arco temporale tra gennaio e agosto 2022.

Il flusso informativo sarà inviato direttamente All’agenzia delle entrate attraverso la società PagoPa S.p.A., con cui gli operatori finanziari hanno già costruito infrastrutture tecniche per lo scambio di informazioni di natura finanziaria. E che quindi hanno già preso accordi per espletare tale procedura. I dati riservati, trasmessi e utilizzati saranno conservati secondo la normativa in materia di sicurezza del trattamento dei dati sensibili.

 

 

 

Francesca Cavaleri

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