Anche le aziende con più di 50 dipendenti devono redigere il rapporto personale maschile e femminile
Tutte le imprese per operare e per stare sul mercato fanno leva su informazioni e su processi che non solo sono interni, ma che rendono le imprese stesse uniche. E quindi sono in grado di distinguersi, spesso fortemente, da tutte le altre imprese operanti nello stesso settore economico di riferimento.
Questo insieme di informazioni e di processi, che sono spesso coperti da brevetti, rientra nel cosiddetto know-how aziendale il cui valore, chiaramente, è intangibile. Vediamo allora di approfondire, proprio per il know-how aziendale, tutti quelli che sono gli aspetti chiave. In più, vediamo anche come il know-how aziendale può essere tutelato.
Il know-how aziendale è l’insieme di tutte quelle conoscenze che permettono all’impresa di stare sul mercato, con la vendita di prodotti e/o di servizi, e di potersi distinguere dalle altre anche attraverso dei vantaggi competitivi.
Quindi, nel know-how aziendale rientrano le conoscenze sulle tecniche di produzione e di vendita, ed in generale tutte quelle informazioni che, anche protette da brevetti e proprietà industriale, permettono di creare valore per tutti gli stakeholder. Per questo, come sopra accennato, il valore del know-how aziendale da un lato è intangibile, ma dall’altro è essenziale per la generazione nel tempo di utili e di ricavi.
Molte di queste conoscenze per l’impresa, al fine di evitare lo spionaggio industriale, devono essere non divulgabili. E per questo l’impresa in genere, anche a livello contrattuale, impone ai dipendenti e soprattutto ai propri manager l’obbligo non solo di massima riservatezza, ma anche l’obbligo di fedeltà. Al riguardo, tra l’altro, spesso le grandi imprese con i manager stipulano pure dei patti di non concorrenza.
Sebbene si tratti di conoscenze, di informazioni e di tecniche che sono quasi sempre non divulgabili, in realtà il know-how aziendale, pur essendo un valore intangibile, può essere in ogni caso commercializzato. E questo chiaramente, attraverso dei contratti di licenza, avviene sempre su autorizzazione e su via libera da parte dell’impresa. Generalmente i contratti di licenza sull’utilizzo del know-how aziendale, da parte di soggetti terzi, hanno una durata limitata e prevedono pure il riconoscimento di un compenso.
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