Riscaldamento smart: come funziona ridurre la bolletta del gas

Considerando l’imminente rischio del caro bollette, andiamo a vedere alcuni rapidi consigli per un riscaldamento smart, in modo da ridurre la bolletta del gas, in un periodo storico decisamente delicato per l’energia e i suoi costi.

Riscaldamento smart, alcuni pratici consigli

Oggi, alla luce dell’attuale crisi energetica e del lievitare dei costi del gas, è necessario utilizzare un riscaldamento smart, ovvero intelligente. Vediamo come fare per rendere calda ed economica la pratica di riscaldamento delle nostre case.

Ormai le materie prime toccano tariffe che sono lievitate eccessivamente, ed una casa di 100 metri quadrati non troppo efficiente dal punto di vista energetico può anche costare 300 euro al mese di riscaldamento se si ha una caldaia a gas.

Quindi, in tempo primaverile è già il caso di iniziare a pensare come risparmiare per il prossimo inverno, ottimizzando i costi in modo intelligente.

L’idea di sostituire la caldaia deve essere attuata in maniera preventiva, magari con un modello a condensazione, usufruendo degli incentivi. E farlo sarà più facile farlo quando il riscaldamento è spento ed occorre solo acqua calda.

Inoltre, qualora si dovessero cambiare le valvole dei termosifoni per mettere valvole smart, fondamentali per risparmiare, è necessario svuotare l’impianto.

Quali metodi adottare per un riscaldamento smart

Veniamo, dunque ai “miti consigli”, per mettere in atto dei modi efficienti per un riscaldamento smart ed economico.

Se ci troviamo ad avere a che fare con una caldaia centralizzata abbiamo diverse soluzioni.

Vi sono casi in cui ogni abitazione ha un termostato che controlla una singola valvola, e quindi il termostato accende e spegne il riscaldamento per l’intera abitazione, ed altri  casi in cui troviamo le valvole solo ed esclusivamente sui termosifoni, solitamente dette testine termostatiche, e non esiste un termostato.

Come è ben noto, la caldaia condominiale ha orari di accensione e spegnimento prestabiliti, su ogni termosifone esiste un contatore di calore che verifica quante ore resta acceso e dopodiché, costi e consumi, vengono gestiti a livello condominiale.

In questo caso, è consigliabile installare valvole termostatiche “smart”, permettendo così di accendere solo le zone che servono in determinati orari all’interno della propria abitazione.

Riscaldamento centralizzato, quali soluzioni scegliere

In caso di riscaldamento centralizzato, con un termostato, ogni abitazione ha una valvola che controlla ogni singolo appartamento.

La cosa principale da fare è sostituire il termostato con un modello smart, quindi che si controlla a distanza. La cosa necessaria alla scelta del modello sarà capire se e come esso si integra anche con le soluzioni di automazione di Amazon, Google e Apple, se non altro per poter gestire una serie di routine come l’uscita di casa e l’ingresso in casa. Uno dei più noti, in tal senso sono i modelli Nest, il cui prezzo gravita attorno ai 250 euro, ma in linea più economica c’è anche BTicino dal costo di 180 euro. Tado è un giusto intermedio, col prezzo a partire da 219 euro per il modello cablato.

Il primo passo è quindi installare il termostato, ma non è sufficiente al massimo risparmio. Infatti, la facilità di controllo permette di spegnere il termostato se si sta fuori casa per pochi giorni, o per gestire meglio gli orari di ingresso e uscita di casa, ottimizzando meglio il riscaldamento.

Ma, con una gestione multizona, per ogni ambiente si ottimizza il risparmio.

Riscaldamento autonomo, consigli pratici

Qui, l’utilizzo del riscaldamento è più semplice e gestibile, ma ci sono cose da tenere comunque in conto da considerare per risparmiare.

La valutazione principale da fare è quella inerente alla caldaia.

In tal senso, oggi grazie ad incentivi e allo sconto in fattura si riesce a cambiare la caldaia con una spesa minore di 1000 euro. Pur essendo una cifra corposa, vanno fatte due considerazioni: la prima è che comprando insieme alla caldaia anche dei termostati smart e delle valvole termostatiche si ottiene tutto in detrazione fiscale del 65%, quindi con spesa poco superiore ai 200 euro si cambiano tutte le valvole e i termostati di casa, la seconda considerazione è che non solo la caldaia a condensazione di nuova generazione permette di suo un risparmio, ma grazie al controllo digitale è possibile modulare l’erogazione riducendo ulteriormente il consumo.

Risparmi effettivi di almeno il 30%

Secondo gli studi statici, si possono ottenere risparmi di almeno il 30% in bolletta, seguendo i necessari accorgimenti.

Dunque, attraverso la sostituzione di un termostato vecchio con un modello smart e grazie all’uso di valvole smart e controllabili singolarmente si ottiene un risparmio del 30% circa, che può anche crescere se c’è una buona caldaia e se la casa è ben coibentata.

Ovviamente ci sono soluzioni più radicali per abbattere le bollette, e oggi si può anche diventare, in alcune zone d’Italia, “gas free” spostandosi su pompe di calore e induzione. Ma, in questo modo attraverso un piccolo cambiamento si ottengono validi risultati.

Questo, dunque, è quanto di più utile e necessario da sapere in merito all’economia in bolletta con un riscaldamento smart.

Davide Scorsese

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