Cartelle esattoriali, come si pagano quando arrivano?

Le cartelle esattoriali sono brutte notizie per il contribuente, perché riguardano dei pagamenti non eseguiti. Ma come si pagano, ecco i diversi modi.

Cartelle esattoriali, cosa sono e come si pagano?

La cartella di pagamento è l’atto con il quale l’Agenzia delle Entrate- Riscossione richiede il pagamento delle somme risultate a debito del contribuente a seguito dell’attività di controllo dell’ente creditore. In altre parole è un debito che chi lo riceve deve versare e lo deve fare nel più breve possibile per evitare eventuali more o interessi.

Tuttavia la cartella di pagamento contiene al suo interno non solo la somma dovuta, ma anche l’intimidazione ad adempiere entro 60 giorni dalla notifica. L’ente dispone anche la possibilità di fare una rateizzazione delle somme dovute. Ad esempio l’ente precisa che per le richieste di rateizzazione presentate a partire dal 16 luglio 2022, è elevato da 60 mila a 120 mila la soglia per ottenere la dilazione.

Cartelle esattoriali, i modi per pagarle

La cartella di pagamento è notificata con allegato di bollettino RAV o il Modulo pagoPa entrambi precompilati con l’importo da versare. Tuttavia il pagamento può essere effettuato in diversi modi:

  • il servizio Paga-online disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate Riscossione;
  • utilizzando i canali telematici delle banche, Poste Italiane e di tutti gli atri prestatori di servizio di pagamento aderenti al nodo PagoPa;
  • presso gli sportelli dell’Agente della riscossione;
  • attraverso le banche, le poste e i tabaccai.

Inoltre è possibile anche effettuare il versamento se si è all’estero. Questo è possibile utilizzando il Modulo di pagamento pagoPa, oppure con il bonifico sul conto corrente bancario intestato all’Agente della riscossione con indicazione obbligatoria, nella causale del pagamento, del codice fiscale del debito ed il numero della cartella di pagamento.

E’ possibile pagare attraverso la compensazione

E’ possibile pagare attraverso la compensazione i debiti relativi ad imposte erariali e relativi oneri accessori. La compensazione può essere fatta attraverso la compensazione con crediti che riguardano le stesse cose. Inoltre la compensazione può essere fatta attraverso il modello F24 Accise, con il relativo codice contributo.

E’, infine, consentito pagare la cartella di pagamento utilizzando in compensazione crediti commerciali vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione purché si tratti di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili certificati attraverso la piattaforma informatica del ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. In ogni caso, si consiglia di pagare la cartella esattoriale non appena viene notificata, anche attraverso la rateizzazione.

Francesca Cavaleri

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