Legge 104, quali sono le agevolazioni in caso di successioni e donazioni?

I soggetti invalidi che godono della legge 104 possono ereditare o essere soggetti di donazione. Ma per loro sono previste delle agevolazioni.

Legge 104 i diritti in caso di successioni e donazioni

La donazione è il negozio giuridico previsto dal codice civile. Con la donazione una parte detto il donante intenzionalmente arricchisce l’altra, il donatario, disponendo di un proprio diritto o obbligandosi a disporne. Ma non è previsto alcun tipo di corrispettivo. Ad esempio è molto diffuso fare una donazione ai figli per regalargli gli immobili in possesso dei genitori.

Mentre la successione è il diritto di subentrare in un rapporto giuridico. Da parte di un soggetto detto successore o avente causa, a un altro soggetto detto dante causa. Quando ad esempio muore un genitore, i figli provvedono alla successione per diventare proprietari dei beni dei defunto. Le persone che ricevono in eredità o in donazione beni immobili  e diritto reali immobiliari devono versare l’imposta di successione e donazione.  Tuttavia il calcolo dell’imposta è previsto con aliquota differenti a seconda del grado di parentela intercorrente tra la  persona deceduta e l’erede in caso di successione e donante e donatario in caso di donazione.

Legge 104, quali le agevolazioni previste

La normativa tributaria riconosce un trattamento agevolato quando a beneficiare del trasferimento (successione o donazione) è una persona con disabilità grave. Si parla di disabilità grave riconosciuta ai sensi della legge 104/1992. Infatti in questi casi è previsto che l’imposta dovuta dal beneficiario o dall’erede si applichi solo sulla parte della quota ereditata o donate che supera l’importo di 1.500.000 euro.

Inoltre la legge n.112 del 22 giugno 2016 ha previsto l’esenzione dell’imposta sulle successioni e donazioni per i beni e i diritti conferiti in un trust o gravati da un vincolo di destinazione per quelli destinati a fondi speciali instituiti in favore delle persone con grave disabilità. Tra le principali condizioni richieste per l’esenzione, quella che il trust, il fondo speciale e il vincolo di destinazione devono perseguire come finalità esclusiva l’inclusione sociale, la cura e l’assistenza delle persone con disabilità grave, in favore delle quali sono istituiti. Infine tale scopo deve essere espressamente indicato nell’atto istitutivo del trust, nel regolamento dei fondi speciali o nell’atto istitutivo del vincolo di destinazione.

Eredità, figli disabili e successione

E’ bene precisare che al figlio disabile spettano le stesse quote legittime degli altri fratelli. Affinché questo avvenga e ci sia certezza che la sua quota non venga contesa dagli altri fratelli, i genitori possono:

  • effettuare la donazione dividendo il proprio patrimonio nel rispetto delle quote di legittima;
  • nominare un esecutore testamentario che vigili sul rispetto delle volontà del defunto;
  • avvalersi del vincolo di destinazione, in questo modo è possibile destinare un immobile a fonte di reddito per il figlio disabile. Inoltre in questo ultimo caso l’immobile non può essere pignorato.

 

Informazioni su Francesca Cavaleri 820 Articoli
Nella vita sono una piccola imprenditrice nel settore immobiliare. Ho una laurea con specializzazione in Economia e direzione aziendale, ottenuta presso la facoltà di Catania con il massimo dei voti. Mi piace scrivere articoli online, per questo ho avviato da circa 4 anni vari progetti portati a termine con successo. Il saper comunicare credo che sia un'arma vincente. Amo la mia terra, il sole, il mare, la mia famiglia e gli animali. La vita è troppo breve pertanto cerco di viverla nel migliore dei modi.