Cambio Sim smartphone: arrivano le nuove regole. Ecco cosa fare

cambio sim

Dal 14 novembre 2022 arrivano nuove regole da adottare per il cambio sim utilizzata per lo smartphone. Ecco cosa cambia e la ratio della nuova disciplina.

Perché è stato necessario dettare nuove regole per il cambio sim?

Lo smartphone,  e altri dispositivi mobili, è sempre più frequentemente utilizzato per identificarsi presso servizi pubblici, servizi bancari, e-commerce. Il numero di telefono, associato naturalmente al supporto fisico del chip della sim diventa quindi uno strumento di identificazione e di pagamento, proprio per questo la sim deve essere custodita con particolare cura e deve sempre essere possibile connettere automaticamente un numero a una sim e a una persona al fine di essere sicuri dell’identità digitale di un soggetto e proteggersi da eventuali furti e sostituzione di persona.

L’allarme è diventato evidente negli anni appena trascorsi in cui numerosi frodi creditizie, o meglio il classico svuotamento del conto con cui si opera attraverso home banking, ha portato a frodi del valore di 125 milioni di euro l’anno. Le frodi sono basate sul furto di identità e lo schema è abbastanza “standard” e basato soprattutto sulla richiesta di una nuova sim. Tal procedura  si chiama “sim swap” cioè “truffa di scambio sim”, e ha portato molti operatori telefonici a condanne al rimborso verso gli utenti che sono stati vittime di questo illecito. Ecco perché le regole che ora vedremo e che saranno obbligatorie dal 14 novembre in realtà sono state già adottate da molti operatori.

L’obiettivo è far in modo che la richiesta di attribuzione di una nuova sim con il vecchio numero di telefono ( portabilità) sia un servizio effettivamente richiesto dal titolare.

Le nuove regole per il cambio sim

Le nuove regole per il cambio sim sono contenute delibera 86/21/CIR a luglio 2021 dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom). In base alle nuove regole non sarà più possibile delegare un sostituto per le operazioni di cambio sim. La richiesta deve quindi essere effettuata direttamente dall’interessato. Al momento della richiesta si procederà alla doppia verifica dell’identità, quindi sarà controllato il documento di identità del richiedente in modo da essere sicuri che la richiesta provenga dal reale intestatario della sim, inoltre l’intestatario riceverà un sms con un codice sul numero per il quale intende effettuare la portabilità e dovrà quindi comunicare tale codice all’operatore che sta effettuando il riconoscimento.

Le nuove regole prevedono che in caso di furto o smarrimento della sim sia effettuata una preventiva denuncia, mentre nel caso in cui la sim sia rotta e quindi non si possa ricevere l’sms sulla stessa, dovrà essere riconsegnata.

Le nuove regole consentiranno anche di evitare numerosi furto di identità social reato “relizzato spesso con la stessa tecnica sim swap.

Le regole ora viste non si applicano per le sim aziendali.