Nuovi aiuti alle famiglie dovrebbero arrivare con la Manovra prevista per la fine dell’anno. Ma cosa ci si aspetta tra le misure del nuovo Governo?
La premier Meloni continua a ripetere che nella prossima manovra non mancheranno aiuti per famiglie ed imprese contro il caro energia. Aiuti maggiori soprattutto per coloro che hanno redditi bassi e che continuano a fare i conti anche con l’inflazione. Per questo motivo la proposta è quella di ridurre o addirittura azzerare l’Iva sui beni di prima necessità, Tra questi rientrano: pane, latte, pasta, prodotti per l’infanzia, assorbenti e per l’igiene personale.
Tuttavia ancora non è legge, ma già l’idea sembra non piacere alcune associazioni di consumatori. Infatti, secondo loro il risparmio per e famiglie sarebbe troppo basso meno di 20 euro l’anno. Quindi non aiuterebbe in maniera sostanziosa le famiglie, che hanno ben altre cifre con cui dover fare quadrare i conti. Infine si prevedono poi assegni familiari più corposi per chi ha più di 4 figli o gemelli.
Durante il periodo della pandemia, e grazie a promozioni come il Black Friday o il CiberMonday il commercio online è davvero sempre un colosso. Così è possibile anche l’introduzione di una tassa sugli acquisti online. Più che altro si starebbe valutando l’aumento della web tax. Più un aumento è un raddoppio dal 3 al 6%. Potrebbe non mancare un aumento sulle tasse su giochi, come lotto, super enalotto, gratta e vinci ma anche tabacco e derivati dalla cannabis.
Nel frattempo viene confermato un intervento sulla cancellazione delle cartelle esattoriali fino al 2015. Inoltre sta pian piano definendosi meglio, ma resta la possibilità dello stralcio dei debiti sotto i 1000 euro. E resta aperta invece la possibilità di una possibilità di pagamento ridotto per le cartelle con importi superiori.
Altro problema importante da risolvere è quello delle pensioni. Sul fronte pensioni per il superamento della Fornero l’obiettivo è ‘quota 103′ (41 anni di contributi e 62 di età). Mentre dovrebbe essere ormai sicura la proroga dell’Ape sociale e di Opzione donna. Si ricorda che l’ape sociale è un anticipo della pensione a carico dello Stato italiano che viene erogata dall’INPS a favore di specifiche categorie di persone che possono andare in pensiona a 63 anni di età. Mentre con l’opzione donna possono andare in pensione anticipata le lavoratrici di 58 anni di età se dipendenti oppure 59 anni se autonome con 35 anni di contributi.
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