L’Agenzia delle Entrate con il provvedimento 465502 ha reso noto che è disponibile sul sito il modello Rap per la registrazione degli atti privati. Ecco quando utilizzarlo e come è formato.
Il nostro ordinamento prevede atti per i quali è richiesta una forma specifica, forma scritta, e atti per i quali invece opera la libertà contrattuale tra le parti. Inoltre prevede atti che devono essere compiuti obbligatoriamente alla presenza di un notaio e frequentemente anche di testimoni e che devono essere registrati, ad esempio gli atti di compravendita di immobili o gli atti costitutivi di società.
Gli atti a forma libera o che comunque non prevedono la registrazione presso pubblici registri sono validi tra le parti e fanno sorgere tra esse obblighi (tranne nel caso in cui siano atti contrari alla legge o al buon costume) e in molti casi possono essere opposti anche a terzi. In questo caso occorre però far fronte all’onere della prova, cioè chi vuol far valere un determinato atto deve provare lo stesso e il suo contenuto.
Al fine di aumentare la certezza del diritto è stato predisposto il Rap, modello di Registrazione degli atti privati. A darne comunicazione è stata l’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento n. 465502/2022. Attualmente il modello può essere utilizzato solo per il contratto di comodato, ma a breve la sua funzionalità sarà estesa. La registrazione degli atti può essere eseguita dal giorno 20 dicembre 2022 utilizzando la procedura web alla pagina https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/provv-19-dicembre-2022
Leggi anche: Contratto di comodato: conviene registrarlo?
Il modello deve essere compilato in tutte le sue parti e prevede:
Il modello RAP deve essere presentato esclusivamente per via telematica attraverso il sito www.agenziaentrate.gov.it e insieme al modello devono essere allegati in un unico documento in formato pdf, tif o tff i documenti inerenti il contratto come i documenti ad esempio planimetrie.
Abbiamo già detto che attualmente il servizio è disponibile solo per la registrazione degli atti di comodato, ma a breve la funzionalità sarà estesa. Progressivamente l’Agenzia delle Entrate provvederà a emanare direttive e linee guida per i vari modelli da registrare.
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