Bonus 200 euro non ricevuto, come proporre il riesame

Il bonus 200 euro non ricevuto vuole dire che c’è un problema, magari nella presentazione della stessa pratica. Tuttavia ecco cosa è possibile fare.

Bonus 200 euro non ricevuto, ricorso in 90 giorni

La possibilità di presentare la richiesta per il bonus 200 euro, per autonomi e partite Iva, si è appena conclusa. Ma non è detto che possa arrivare a tutti, anzi è più probabile che ci possano essere delle domande non accettate. Però chi non ha ricevuto il pagamento da parte dell’INPS, può sempre rivedere la sua domanda e capire i motivi del rigetto.

In ogni caso ci sono 90 giorni di tempo per procedere e inviare al documentazione necessaria. Così da oggi 1 dicembre al 28 febbraio 2023 oppure dalla data in cui si viene a conoscenza del rifiuto, se successiva. Tuttavia tutte le istruzioni e le precisazioni sono contenute nel messaggio n.4314 del 30 novembre 2022. 

Bonus 200 euro non ricevuto, le categorie

Il riconoscimento di cui al messaggio n.4314 del 30 novembre 2022, prende in considerazione l’indennità una tantum a favore di queste categorie di lavoratori:

  • lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di cui all’articolo 409 del c.p.c., dottorandi e assegnisti di ricerca;
  • lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti, di cui agli articoli da 13 a 18 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81;
  • i lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo;
  • lavoratori autonomi occasionali privi di partita IVA;
  • lavoratori incaricati alle vendite a domicilio di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114.

L’esito della domanda e la relativa motivazione sono consultabili sul sito dell’INPS, tramite il servizio denominato “Indennità una tantum 200 euro”, alla voce “Esiti”, sia da parte del Patronato sia da parte del cittadino accedendo con le proprie credenziali.

Cosa fare in caso la domanda sia “respinta”?

Per le domande nello stato “Respinta” è disponibile la lista dei motivi di reiezione e il tasto “Chiedi riesame”. Così è possibile inserire la motivazione della richiesta attraverso la funzione “Allega documentazione”, i documenti previsti per il riesame. I documenti aggiuntivi permettono appunto di modificare l’esito e l’ottenimento del contributo da 200 euro. Infine nel messaggio dell’Inps sono indicati anche i dettagli per ogni categoria su elencate. Si consiglia quindi di monitorare le domande per ottenere l’indennità contro il caro prezzi prevista dall’articolo 32 del DL Aiuti.

 

Francesca Cavaleri

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