Isee 2023, tutte le modifiche della legge di bilancio

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Isee 2023 come sarà modificato dalla legge di bilancio? Ecco tutte le novità sull’indicatore e sull’eventuale introduzione di altro sistema economico.

Isee 2023, a cosa serve?

Atteso il via libera della manovra da parte della Commissione Europea. Nel frattempo ci si interroga su come cambierà, e se cambierà, anche l’Isee, visto che da questo indicatore dipendono molti bonus ed aiuti alle famiglie. L’ISEE è l’indicatore della situazione economica equivalente, uno strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie nella Repubblica italiana. E’ un indicatore che tiene conto di patrimonio, reddito e delle caratteristiche del nucleo familiare.

Ad oggi tramite il valore Isee sono richiedibili i seguenti contributi:

  • Reddito e pensione di cittadinanza;
  • Assegno unico universale per figli a carico;
  • Bonus affitto;
  • Bonus prima casa per i giovani under 36;
  • Esenzione dal ticket sanitario;
  • Bonus asilo nido;
  • Reddito di emergenza;
  • Bonus energia e bollette;
  • Riduzione delle tasse universitarie;
  • Bonus cultura, scuola e musica

Isee 2023 quali sono le possibili modifiche?

La legge di bilancio, firmata dal Governo Meloni, sembra muoversi verso una direzione differente. Infatti si spinge verso l’introduzione del quoziente famigliare un nuovo indicatore che dovrebbe sostituire l’ISEE come parametro di riferimento di incentivi e bonus. Tuttavia il quoziente tiene conto non solo del reddito complessivo di una famiglia, ma anche del numero di componenti dello stesso nucleo e  la presenza di eventuali persone con disabilità.

Altra novità riguarda la DSU. Infatti se sembra che la Dichiarazione Sostitutiva Unica messa a disposizione dell’Inps abbia un pò declassato l’Isee. Il nuovo testo di legge contiene la seguente disposizione: “A decorrere dal primo luglio 2023, la presentazione della DSU da parte del cittadino prioritariamente avviene in modalità precompilata, fermo restando la possibilità di inoltrarla anche per via ordinaria”. Mentre da dicembre 2022 perderà efficacia l’Isee di cui la DSU ne è elemento fondamentale. Sembra che quindi ci siano sei mesi di transitorialità, oppure con il quoziente famigliare cambierà davvero tutto.

Rimangono invariati i canali di richiesta

Sembrano invece invariati i modi di richiesta dei documenti di reddito.  Ad esempio sul sito dell’INPS è possibile ancora scaricare l’Isee precompilato. Infine L’Inps ha previsto anche un nuovo tipo di autorizzazione a procedere con il recupero dei dati obbligatori, attraverso identità digitale. Come sempre occorrono le credenziali Spid, Cie o Cns.

Poi ci si può sempre rivolgere ai CAf, ai Patronati o al proprio professionista. Non resta che aspettare l’attuazione delle novità e capire se l’Isee 2023 sarà definitivamente sostituito dal quoziente familiare, proposto dal Governo, e se ci sarà un periodo di transizione e i tempi necessari.

 

 

 

Informazioni su Francesca Cavaleri 932 Articoli
Nella vita sono una piccola imprenditrice nel settore immobiliare. Ho una laurea con specializzazione in Economia e direzione aziendale, ottenuta presso la facoltà di Catania con il massimo dei voti. Mi piace scrivere articoli online, per questo ho avviato da circa 4 anni vari progetti portati a termine con successo. Il saper comunicare credo che sia un'arma vincente. Amo la mia terra, il sole, il mare, la mia famiglia e gli animali. La vita è troppo breve pertanto cerco di viverla nel migliore dei modi.