Il ministro dell’Istruzione Valditara ha annunciato per il prossimo anno scolastico l’arrivo del docente tutor in ogni classe. Dovrà sopperire a bisogni particolari e sarà pagato di più. Il percorso di formazione prende il via a breve.
La scuola è sempre al centro dei piani di ogni Governo e non poteva essere da meno il Governo Meloni. Solo pochi mesi fa era stato proposto il docente esperto, non senza polemiche, visti i tempi e i limiti di questa figura professionale e siamo oggi invece al docente tutor che, secondo il ministro Valditara, dovrà far fronte a bisogni particolari degli allievi in ogni classe. La prima novità è proprio questa, ogni classe avrà un docente tutor, una sorta di primo docente che avrà in carico la classe nel suo complesso e i suoi bisogni.
Sembra però ampio lo spettro di “problemi” a cui dovrà far fronte. Il Ministro infatti ha annunciato nell’intervista a Il Messagero che dovrà essere al fianco in particolare a studenti che hanno problematiche di vario genere, infatti dovrà seguire i ragazzi che hanno difficoltà di apprendimento, ma anche quei ragazzi che invece sono molto veloci nell’apprendere e di conseguenza si annoiano in classe. Il docente tutor avrà uno stipendio più alto, ma soprattutto dovrà seguire dei corsi di formazione specifici, gli stessi, in base a quanto annunciato, dal ministro Valditara, inizieranno già dal 2023, in questo modo già dal prossimo anno scolastico potranno essere in classe.
Questa però non è l’unica novità di cui il Ministro ha parlato, ha infatti annunciato che cambierà anche l’orientamento per i ragazzi che devono scegliere il percorso di formazione superiore. Lo stesso sarà improntato a due principi, da un lato le potenzialità degli studenti che dovranno essere una sorta di guida alla scelta per i ragazzi, dall’altro si dovrà tenere in considerazione il territorio andando ad analizzare il fabbisogno occupazionale che offre.
Visto il cronico problema dell’Italia inerente la formazione scientifica, il Ministro ha annunciato che è stato creato anche un gruppo di studio che prevede la partecipazione del premio Nobel Parisi e l’Accademia del Lincei, l’obiettivo in questo caso è delineare modalità e tecniche per l’insegnamento di materie scientifiche.
Infine, non sono mancati spunti inerenti l’alternanza scuola-lavoro e in particolare ha concentrato l’attenzione sulle difficoltà riscontrate al Sud nel trovare imprese pronte ad accogliere gli studenti. L’obiettivo è fornire degli incentivi alle imprese in particolare nei settori in cui si fa più fatica a trovare personale, sottolinea infatti il ministro che sono disponibili oltre un milione di posti di lavoro che non trovano copertura in particolare nel settore del turismo.
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