Stipendi e pensioni si preparano a cambiare a partire dal mese di marzo per effetto di quello che sono le nuove direttiva della riforma fiscale.
Pensioni e stipendi dal mese di marzo dovrebbe aumentare grazie alla riforma fiscale. In particolare si attende il ricalcolo delle pensioni che dovrebbe avere una rivalutazione al 7,3% e del nuovo taglio sul cuneo fiscale pari al 3% per i redditi entro il 25 mila euro e del 2% per i redditi compresi tra i 25 e i 35 mila euro.
Il Governo Meloni punta alla riduzione delle aliquote da quattro come previste dal Governo Draghi a tre. Attualmente in vigore le percentuali sono:
Mentre con i cambiamenti voluti dal nuovo Governo gli scaglioni verrebbero ad assottigliarsi e diventare solo tre, con le seguenti aliquote:
Le rivalutazioni sulle pensioni la perequazione automatica per adeguamento all’inflazione nel 2023 e 2024 segue il seguente schema a fasce di rivalutazione, prendendo a riferimento l’importo della pensione rispetto al trattamento minimo (TM) attuale (525 euro al mese):
In media le rivalutazioni dovrebbero portare a questi aumenti.
Infine si ricorda che per i pensionati over 75 la pensione salirà a 600 euro. Ma è desiderio di questa legislatura, portare le pensione minime a mille euro nell”arco dei 5 anni di Governo.
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