Reddito di cittadinanza 2023, al via il censimento dei percettori

Reddito-di-Cittadinanza: bonus autoimprenditorialità

Reddito di cittadinanza 2023, al via il censimento per conoscere quali sono i percettori del sussidio e continuare la stretta contro i furbetti.

Reddito di cittadinanza 2023, è conto alla rovescia

Conto alla rovescia per il reddito di cittadinanza ed i suoi percettori. E’ infatti partito il censimento di tutti i percettori che possono essere occupabili e che quindi perderanno l’assegno tra pochi mesi. Del resto la stretta al reddito di cittadinanza era stata una battaglia già annunciata anche in fase elettorale dal nuovo Governo Meloni.

Tuttavia i centri dell’impiego manderanno dei moduli da compilare online. All’interno occorre inserire i propri dati personali, il percorso di studi, la composizione della famiglia e il reddito dichiarato. Inoltre il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Calderone sta cercando di trovare una soluzione affinché 440 mila famiglie italiane non perdano il sussidio ad agosto 2023.  Quasi il 60% di loro ancora non è stato preso in carico dai Centri per l’impiego.

La cessione dei dati ad aziende private

Il provvedimento per il potenziamento della ricerca del lavoro potrebbe essere inserito nel prossimo Decreto lavoro. Inoltre per velocizzare le procedure i dati inviati dai percettori saranno condivisi con le altre agenzia di ricerca per il lavoro privato. In tal modo sarà possibile cercare di raggiungere un punto di equilibrio tra domanda ed offerta di lavoro e fare in modo che cresca l’occupazione. La procedura potrebbe così sopperire alle mancanze, fino ora, attuate dai centri dell’impiego.

Si vuole quindi dare avvio al secondo pilastro dello stesso reddito di cittadinanza, cioè trovare un lavoro dignitoso per tutti. Si terrà quindi conto anche dei  requisiti dei lavoratori, ma anche degli eventuali sgravi fiscali per le aziende che assumeranno. Anche in questo caso ci si aspettano delle scelte di politica economica capaci di spingere sull’occupazione. Nel frattempo si ricorda che chi percepisce il reddito potrà anche affrontare percorsi di formazione per il lavoro che non faranno perdere il diritto al contributo.

I requisiti del reddito di cittadinanza 2023

Ad oggi si ricorda che per accedere al reddito di cittadinanza 2023 occorre essere in possesso di questi requisiti:

  • un valore ISEE 2023 inferiore a 9.360 euro;
  • un valore del patrimonio immobiliare in Italia e all’estero non superiore a 30 mila euro;
  • patrimonio mobiliare non superiore a 6 mila euro se si è single, incrementato in base al numero dei componenti della famiglia fino a 10 mila euro, alla presenza di più figli, mille euro in più per ogni figlio oltre il secondo;
  • un valore del reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui, moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza (pari ad 1 per il primo componente del nucleo familiare, incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente maggiorenne e di 0,2 per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2,1, ovvero fino ad un massimo di 2,2 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, come definite ai fini dell’ISEE). Tale soglia è aumentata a 7.560 euro ai fini dell’accesso alla Pensione di cittadinanza. Se il nucleo familiare risiede in un’abitazione in affitto, la soglia è elevata a 9.360 euro.
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Nella vita sono una piccola imprenditrice nel settore immobiliare. Ho una laurea con specializzazione in Economia e direzione aziendale, ottenuta presso la facoltà di Catania con il massimo dei voti. Mi piace scrivere articoli online, per questo ho avviato da circa 4 anni vari progetti portati a termine con successo. Il saper comunicare credo che sia un'arma vincente. Amo la mia terra, il sole, il mare, la mia famiglia e gli animali. La vita è troppo breve pertanto cerco di viverla nel migliore dei modi.