5 per mille 2023, ecco come le onlus possono accedere

Il 5 per mille 2023 indica una quota dell’imposta IRPEF da poter destinare a attività socialmente utili. Ecco come le onlus possono accedervi.

5 per mille 2023, così e a cosa serve?

Il 5 per mille 2023 è una quota dell’imposta IRPEF che lo stato italiano ripartisce, per dare sostegno, tra enti che svolgono attività socialmente rilevanti. Il versamento è a scelta del cittadino-contribuente, contestualmente alla dichiarazione dei redditi. L’articolo 9, comma 4, del decreto legge 29 dicembre 2022, n.198 ha previsto anche per l’anno finanziario 2023, le ONLUS iscritte alla relative anagrafe, continuano ad essere destinatariee della quota del 5 per mille dell’Irpef come gli anni precedenti.

Mentre le nuove ONLUS e le associazioni sportive dilettantistiche che intendono ricevere il contributo possono entro l’11 aprile 2023 presentare domanda. Sul sito dell’Agenzia delle entrate è anche possibile effettuare la consultazione dell’elenco permanente delle Onus per il 2023. A verificare i requisiti necessari per l’ottenimento del 5 per mille 2023 ci penserà l’Agenzia delle entrate.

Come presentare la domanda

Le onlus e le associazioni sportive dilettantistiche hanno tempo fino a giorno 11 aprile. L’istanza di iscrizione si trasmette tramite i servizi telematici dell’Agenzia. Si può fare sia direttamente che tramite un intermediario incaricato. Si precisa che l’Agenzia rende noto che l’applicativo per l’iscrizione delle Onlus è disponibile sul sito dell’Agenzia. Mentre quello per l’iscrizione delle associazioni sportiva dilettantistiche è disponibile sia sul sito dell’Agenzia delle entrate sia su Coni. Si ricorda che il Coni è l’organismo di Governo per le attività sportive.

In caso di presentazione tardiva, possono partecipare anche le Onlus e le associazioni sportive che non hanno effettuato l’iscrizione al contributo entro il termine dell’ 11 aprile. Ma solo nel caso in cui presentino l’istanza di accreditamento al 5 per mille entro il 2 ottobre. In questo caso deve essere versato un importo pari a 250 euro tramite il modello F24. Ma i requisiti devono essere posseduti entro la scadenza ordinaria.

Enti della Ricerca e del Terzo settore

Gli altri enti previsti dal DPCM 23 luglio 2020 presentano la domanda di accreditamento al contributo del 5 per mille alle singole amministrazioni competenti: gli enti del Terzo settore al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, gli enti della Ricerca scientifica al Ministero dell’Università e della Ricerca, gli enti della ricerca sanitaria al Ministero della Salute. Sui siti web di questi ministeri e sul sito del Coni sono pubblicati, entro il termine del 31 marzo, i rispettivi elenchi permanenti (enti del Terzo Settore, della ricerca scientifica e dell’Università, della ricerca sanitaria e delle associazioni sportive dilettantistiche).

 

 

 

 

Francesca Cavaleri

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