Bonus figli, 10 mila euro di detrazione per le famiglie

Bonus figli per spingere sulla natività in Italia. Ecco quindi in cosa consiste la proposta del Governo per aiutare le famiglie sia sul breve che nel lungo termine.

Bonus figli, l’Italia un Paese senza nascite

L’Italia è un paese che non registra sempre meno nascite. E se la rotta non cambia ci troveremo una Nazione di “soli anziani”, che indubbiamente non può puntare alla crescita a queste condizioni. E’ vero che prima il Covid-19, poi la crisi economica mondiale, sono stati fattori che hanno fatto da deterrente sulle nascite. I figli costano già da quando una donna rimane incinta fino alla loro crescita. Sono poche le famiglie che decidono di mettere al mondo più figli. Qualcuno dice anche che “un bimbo e poco e due sono troppi” e questo non è altra che una “battuta” che rispecchia la situazione che stiamo vivendo.

Tuttavia il Governo sta studiando questa situazione, nella speranza di ribaltare la situazione. Già dalla campagna elettorale, la premier Giorgia Meloni, aveva detto che “le famiglie prima di tutto”. Occorre fare qualcosa e farlo anche subito per permettere di evitare una situazione irreversibile. Più che altro si sta puntando ad un “bonus figli” per le coppie che decidono di allargare la famiglia.

Bonus figli, come dovrebbe funzionare?

Il bonus figli è solo una proposta, ma che deve essere sottoposta al Parlamento. In sintesi niente tasse per chi procrea figli. Più che altro si punta verso una detrazione di 10 mila euro all’anno per ogni figlio a carico fino al termine del corso di studi universitari. Quindi i nuclei familiari composti da almeno due figli non pagheranno le tasse, ma ancora non è chiaro come dovrebbe funzionare il meccanismo. Anche perché non si sa se la misura sarà per tutti oppure legata al valore dell‘ISEE 2023.

Secondo il Ministro Giorgetti:per incentivare la natalità la leva più forte non può che essere un’altra: proporre non semplici sgravi alle famiglie ma riduzioni del numero di tasse da pagare”. Quindi soldi risparmiati dalle famiglie che potranno così permettersi di accudire e gestire come meritano i propri figli.

L’assegno unico non sarà eliminato

Nel frattempo se per incentivare la natalità diventa necessario ridurre la tassazione per le famiglie con più figli a carico, ci si chiede che fine farà l’assegno unico. Ebbene ad oggi sembra che non sarà eliminato.  Si otterrebbe così una doppia incentivazione e contrasto alla denatalità: con l’assegno unico universale una misura diretta mensile di sostegno, mentre con la detrazione un taglio consistente della tassazione a favore delle nostre famiglie. Non resta che aspettare se la misura diventerà realtà o meno.

 

 

Francesca Cavaleri

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