Gli affitti fuori controllo è un’altra delle emergenze con cui le famiglie e gli studenti devono confrontarsi. Ecco quali sono le città con gli affitti più cari.
Le case non si vendono anche a causa delle difficoltà per i compratori per accedere al mutuo. Senza considerare tutta la polemica sulla casa green e l’incertezza generale. Ma in questo momento chi possiede un immobile, da affittare a studenti universitari, sta un pò esagerando. Va bene che la cultura costa, ma pagare anche 600 euro per una stanza, certo non aiuta le famiglie italiane. Eppure sono molte che famiglie che fanno dei sacrifici esasperanti proprio per permettere al proprio figlio di studiare.
Milano, è la capitale mondiale della moda e del design, è la cttà più cara tra quelle universitarie. Ebbene affittare una stanza singola costa circa 628 euro al mese. I costi più alti sono nelle zone Quadronno e Guastalla, vicine alla Bocconi, che sfiorano i 25 euro al metro quadro. Una vera e propria follia, ma che rispecchia una triste realtà. C’è in atto una grande speculazione per le locazioni a studenti universitari, che forse andrebbe meglio regolamentata.
Secondo i dati forniti da un noto portale immobiliare, al secondo e terzo posto troviamo Bologna con 467 e Roma con 452 euro. A livello nazionale si attestano sopra i 400 euro mensili gli affitti per una stanza anche a Firenze, Venezia, Modena e Verona. A completare la top ten Padova, Brescia e Napoli, dove l’ultimo semestre ha fatto segnare un rialzo dell’11,9% e ha portato il prezzo di una stanza a 380 euro. Secondo l’indagine infatti i costi sono in aumento: da ottobre a marzo i costi sono saliti ancora rispetto al semestre precedente, in alcuni casi in maniera molto sensibile. Hanno subito anche significativi aumenti gli affitti a studenti nelle città di:Bari, Palermo, Ferrara, Perugia. Mentre una situazione si stabilità si registra a Trieste, Pisa e Siena.
Il contratto stipulato per locazioni a studenti può essere quello di affitto transitorio a canone concordato che permette quindi di accedere a delle agevolazioni fiscali e avvalersi della cedolare secca con aliquota al 10%. Inoltre gli studenti garantiscono la possibilità di liberare in un tempo relativamente breve l’appartamento in caso di necessità (per esigenze personali o se si decide di vendere). Mentre il tutto è più complicato quando si loca a famiglie.
Secondo la norma, dall’imposta lorda si può detrarre un importo pari al 19% dei canoni di locazione sostenuti da studenti universitari fuori sede derivanti da: contratti di locazione stipulati o rinnovati ai sensi della legge 431/98. In definitiva possiamo dire che affittare a studenti è più pratico ed economicamente più conveniente, ecco perché i prezzi sono aumentati soprattutto nelle città universitarie.
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