Il superbonus 90% è in declino, rispetto allo scorso anno. Sono sempre meno le richieste di accettazione dei bonus edilizi, ma cosa sta succedendo?
Il superbonus 90% sta perdendo il sul smalto, non attrae come negli anni scorsi. Le pratiche di superbonus registrare dall’Enea nel mese di aprile 2023 sono nettamente diminuite. Vanno così a confermare la nuova tendenza di non avere un grande numero di richieste presentate per l’accesso ai bonus edilizi.
Ad aprile, rispetto a marzo, le pratiche hanno riguardato circa 2mila condomini, mille edifici unifamiliari e 500 unità immobiliari autonome e con accesso indipendente. Numeri molti inferiori a quelli registrati un anno fa. Tra marzo e aprile, il trend di crescita mensile è crollato da +18mila a +3mila nuove asseverazioni. Insomma a breve diremo addio al superbonus 90%? E’ probabile che sia così nel giro di pochi mesi.
Uno dei motivi è legato allo stop della cessione dei crediti e dello sconto in fattura. I numeri dei crediti incagliati spaventano. E le imprese che non sono riusciti a rivendere i loro crediti, si trovano senza la loro liquidità. Nel frattempo sono sempre meno le imprese che concedono di effettuare i lavori, per la paura di non riuscire a gestire i loro crediti. Anche la piattaforma per la “compravendita” dei crediti derivanti dai bonus edilizi non sempre partire come dovrebbe.
Inoltre per le nuove operazioni 2023 alcune banche stanno lavorando per aumentare la capacità fiscale e poter quindi comprare nuovi crediti, anche dai privati. Ma sembra che questa via sia difficile da realizzare almeno nel breve termine. Gli stessi tecnici sembrano credere meno allo svolgimento del proprio lavoro nel settore del superbonus. In diminuzione anche il numero delle asseverazioni.
L’Asseverazione è un documento tecnico che solo un professionista tecnico abilitato, come un Geometra o un Architetto o un Ingegnere, può rilasciare. Il documento serve ad attestare la sussistenza di tutti i requisiti tecnici necessari per poter fruire dei bonus edilizi
A questo punto resta solo la possibilità di effettuare la detrazione d’imposta del costo delle spese sostenute. La detrazione può essere effettuata solo quindi con la Dichiarazione dei redditi. Fino al 31 dicembre 2024 il limite massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione del 50% è di 96 mila euro per ciascuna unità immobiliare. Questo limite è annuale e riguarda il singolo immobile e le sue pertinenze unitariamente considerate.
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