Mutui e affitti non sono per nulla incompatibili, anzi proprio il contrario. Può riservare tanti aspetti positivi, sia per il proprietario che per l’inquilino.
Quando si vuole comprare un immobile, ma non si hanno i soldi a disposizione, la soluzione si chiama mutuo. Secondo l’articolo 1813 c.c. il mutuo è il contratto con il quale una parte consegna all’altra una determinata quantità di denaro o di altre cose fungibili, e l’altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità. Quindi è un contratto tra la banca e il richiedente, se ha con se tutte le caratteristiche necessarie per poter avere il prestito.
Mentre il contratto di locazione (o di affitto nel momento in cui il bene in oggetto è produttivo) è stipulato tra un soggetto, il locatore, che garantisce il godimento di un bene mobile o immobile a favore di un altro soggetto (conduttore o locatario). Quando il bene è costituito da un’immobile ad uso abitativo o commerciale, quest’ultimo è tenuto al pagamento di un canone periodico per tutta la durata del contratto prestabilita. Ma come possono essere legati questi due contratti? E possono coesistere su uno stesso immobile?
Il nesso che lega i due contratti si ha quando un proprietario di immobile decide di dare in locazione l’immobile su cui sta pagando il mutuo, ma si può fare?
“Buongiorno, sono la Sig. S. ho comprato casa, insieme a mio marito, per mia figlia per permettergli gli studi vicino a una nota università. Per comprarla abbiamo acceso un mutuo per dieci anni, ma mia figlia si è laureata e adesso la casa, per adesso non serve più visto che mia figlia farà un percorso di specializzazione di due anni all’estero. Invece di lasciare l’appartamento vuoto, lo posso dare in locazione? Almeno così potrei anche pagare parte delle rate mensili del mutuo che sono diventate davvero pesanti in questo periodo di crisi generale“.
E’ quindi chiaro che si sta parlando di un immobile non acquistato con le agevolazioni prima casa, altrimenti il proprietario avrebbe dovuto portale la residenza. Tuttavia è quindi possibile, senza alcun dubbio possibile affittare il bene anche se è presente il mutuo.
Mettere un immobile a reddito è sempre un vantaggio per il proprietario di casa. Questo reddito supplementare può contribuire a coprire le spese del mutuo e migliorare la situazione finanziaria complessiva del proprietario. Non solo il proprietario può anche decidere di affidare la locazione ad un’agenzia immobiliare che possa occuparsi, quindi, della manutenzione, gestione dell’accordo risparmiando soldi e tempo. Anche perché spesso le stesse agenzia di occupano del rinnovo o di eventuale disdetta. Inoltre un immobile già a reddito potrebbe fare gola, in caso di rivendita, a chi vuole fare un investimento.
Infine la situazione potrebbe convenire anche all’inquilino. Le case con un mutuo in corso, ad esempio, potrebbero essere affittate a un prezzo leggermente inferiore rispetto alle altre proprietà simili nella stessa zona. I proprietari potrebbero essere più inclini a offrire un affitto vantaggioso per attirare inquilini affidabili e garantire un flusso di reddito costante.
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