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Rimborso Irpef oltre 4.000 euro, come funziona?

Se in seguito alla presentazione del modello 730/2023 emergono crediti Irpef superiori a 4.000 euro, come avviene il rimborso delle somme? In questo casi infatti si seguono regole diverse rispetto a quelle generalmente applicate per il rimborso Irpef. Ecco come fare.

Rimborsi Irpef oltre 4.000 euro, cambiano le regole

Quando i rimborsi Irpef hanno un importo particolarmente elevato la procedura per liquidarli è più complessa rispetto a quella generalmente applicata. Con la dichiarazione del 2023, relativa ai redditi maturati nel 2022, questo caso si verifica più frequentemente, ciò è dovuto al fatto che molte persone stanno usufruendo delle detrazioni per i lavori edili eseguiti con l’intenzione di ottenere la cessione del credito e che avendo crediti bloccati hanno deciso di avvalersi delle detrazioni fiscali. Qualunque sia la fonte di tali rimborsi Irpef, ecco come ottenerli.

A prevedere regole specifiche per il rimborso Irpef di valore superiore a 4.000 euro è l’articolo 5, comma 3 bis del decreto legislativo 175 del 2014.

Leggi anche: Rimborso 730 Irpef entro luglio, è corsa agli adempimenti

La procedura per ottenere il rimborso Irpef di oltre 4.000 euro

In primo luogo, quando dalla dichiarazione dei redditi con il modello 730/2023 o con il modello Redditi Pf, emerge un credito del contribuente di valore maggiore a 4.000 euro, è previsto che l’Agenzia delle entrate effettui degli ulteriori controlli, in modo da poter valutare se effettivamente il contribuente ha diritto a tali somme.

La norma stabilisce che le verifiche devono essere effettuate entro 4 mesi dal termine per la presentazione della dichiarazione, oppure entro 4 mesi dalla presentazione del modello nel caso in cui essa avvenga in ritardo rispetto al termine di scadenza previsto.

Il rimborso Irpef deve invece avvenire entro 6 mesi dal termine previsto per la presentazione o dal momento in cui il contribuente ha presentato la dichiarazione.

In questo caso, quindi, non è possibile avvalersi della procedura standard di rimborso che prevede la corresponsione degli stessi nella prima busta paga utile per i lavoratori con il sostituto di imposta e nell’arco di qualche mese dalla presentazione per i pensionati, in questo caso l’erogazione avviene insieme alla pensione e quindi il sostituto di imposta è l’Inps o altro ente previdenziale.

Per velocizzare e procedure per il rimborso Irpef, sebbene di importo superiore a 4.000 euro, è bene comunicare all’Agenzia delle entrate il proprio codice Iban.

Leggi anche: Quando comunicare il codice Iban all’Agenzia delle entrate?

Nadia Pascale

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