Il nuovo ecobonus arriva a seguito della redazione del PNRR. E in arrivo ci sono circa 4 miliardi di euro da destinare per il nuovo ecobonus e i redditi più bassi.
Al riforma del superbonus entra ufficialmente nel PNRR. In particolare sono destinati all’Italia circa 4 miliardi del Piano, il cosiddetto “RepowerEu”. L’Italia ha ottenuto la credibilità che le spetta in Europa e quindi la terza parte dei fondi sono già in viaggio. E a dirlo è la premier, Giorgia Meloni, sempre più impegnata nel creare accordi con tutto il mondo. Il Governo punta a migliorare i propri accordi con gli Stati Uniti, la Cina e tutta l’Europa nel suo complesso. La via della Seta insegna che occorre trovare un equilibrio tra l’Italia e tutto il resto del mondo.
Il nuovo Ecobonus, presente nel programma REPower EU, è dedicato al patrimonio immobiliare privato e mira a promuovere l’efficientamento energetico delle abitazioni per affrontare la questione della povertà energetica. E soprattutto per spingere l’Italia verso quel progresso energetico immobiliare in vista delle nuove direttive europee sulla così detta “Casa Green”.
La misura sarà più selettiva e dipenderà molto di più dal reddito. Infatti l’incentivo verrà destinato solo a famiglie a rischio di povertà energetica e ai giovani. Una delle ipotesi più accreditate è che il nuovo ecobonus sia limitato solo alle persone che hanno un reddito fino a 15 mila euro. Ma anche con la possibilità di aumentare il diritto in base al numero di componenti del nucleo familiare. Insomma un pò quello che è successo con le villette o case unifamiliari.
Anche la percentuale prevista cambierà quasi sicuramente. Non si esclude la reintroduzione del 110% solo per i redditi più bassi. Mentre la percentuale potrebbe scendere per i redditi superiori. Insomma il nuovo bonus potrebbe quindi essere legata solo al reddito e al numero dei componenti del nucleo familiare. I lavori previsti non dovrebbe cambiare. Il Superbonus spetta in caso di: interventi di isolamento termico sugli involucri. sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti.
E’ corretto dire che sono previsti anche per le imprese. Soprattutto per quelle che vogliono investire nel miglioramento energetico, anche nella produzione. Infatti alle imprese sono destinati circa 6 milioni di euro per la transizione “verde”. Il sistema dovrebbe prevedere un credito d’imposta automatico e destinato a tutte quelle imprese che ridurranno il proprio consumo di energia nei processi produttivi.
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