Nel settore editoriale trova applicazione un regime speciale con Iva al 4%. Il mondo dell’editoria però è fortemente cambiato e proprio per questo motivo un’associazione operante nel settore propone una consulenza all’Agenzia delle entrate chiedendo se anche per l’editoria digitale trova applicazione l’aliquota speciale al 4%. Ecco cosa dice l’Agenzia delle entrate.
Nell’era digitale il mondo dell’editoria è fortemente cambiato, sono cambiati i processi tecnologici necessari per la realizzazione e la stampa di prodotti editoriali, come i libri. I file sono creati in Pdf, è fortemente semplificata la correzione delle bozze e l’impaginazione del testo. L’associazione istante chiede se alle operazioni di composizione del libro sia sempre applicabile l’aliquota IVA del 4%.
Il settore dell’editoria è caratterizzato da un regime speciale IVA, disciplinato dall’articolo 74, primo comma, lettera c) del Decreto IVA. Si tratta, in particolare, di un regime naturale e semplificato di imposizione e riscossione dell’imposta (c.d. monofase) che consente di determinare l’Iva in relazione al numero delle copie vendute ovvero consegnate o spedite, diminuito di una certa percentuale a titolo di forfetizzazione della resa, ed è assolta dall’editore sulla base del prezzo di vendita al pubblico del prodotto editoriale.
Precisa l’Agenzia che la circolare 24 luglio 2014 n.23/E stabilisce che rientrano nell’ambito oggettivo di applicazione del regime de quo, e dunque nel novero dei prodotti editoriali, anche i libri su qualsiasi supporto fisico, quali CD, CRROM o qualsiasi altro supporto fisico analogico che riproduca essenzialmente le stesse informazioni contenute nei libri stampati. Sono esclusi solo i supporti fisici che non abbiano collegamento con il libro stampato.
Specifica l’Agenzia che anche alle prestazioni relative a composizione, montaggio, duplicazione, legatoria e stampa dei prodotti editoriali (nel cui ambito rientrano i libri), si applica l’aliquota IVA del 4%.
Il regime agevolato trova applicazione anche alle fattispecie riconducibili ai contratti d’opera o appalto per la realizzazione di un prodotto editoriale.
Deve quindi ritenersi che debba essere adottata un’interpretazione estensiva, anche alla luce di diverse sentenze della Corte di Cassazione e che tutti i prodotti editoriali, anche semplificati grazie alla evoluzione tecnologica debba essere applicata l’aliquota Iva al 4%. Tra i prodotti che sono sottoposti a tale normativa anche testata giornalistica telematica è funzionalmente assimilabile a quella tradizionale in formato cartaceo.
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