Superbonus ed Ecobonus 2025, come cambiano?

Il disegno di Legge di Bilancio 2025 riscrive le norme su Superbonus ed Ecobonus. Tutte le novità nell’articolo 8 della legge di Bilancio 2025.

Superbonus 2025, nuovi paletti per fruire delle detrazioni fiscali

Il Superbonus prevede per il 2025 la riduzione della detrazione fiscale dal 70% al 65%, ma questa non è l’unica novità, infatti la legge di Bilancio 2025 pone ulteriori paletti e condizioni per poter fruire dell’agevolazione. In particolare prevede:

  • per gli edifici non condominiali, è possibile ottenere le detrazioni fiscali al 65% a condizione che la CILA sia stata presentata entro il 15 ottobre 2024;
  • per gli edifici condominiali entro il 15 ottobre 2024 deve esserci stata la delibera di assemblea e la Cila;
  • interventi comportano la demolizione e la ricostruzione degli edifici. Deve essere stata presentata istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo.

Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2024 è possibile avere solo la detrazione in 10 anni ripartita in rate di uguale importo, mentre per le spese sostenute nel 2023 è possibile ancora fruire dell’opzione per la detrazione in 10 anni al posto di 4 anni, in questo caso è necessario presentare una dichiarazione dei redditi integrativa entro il termine stabilito per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2024.

Ecobonus 2025, percentuali ridotte

Per quanto invece riguarda l’Ecobonus, l’incentivo è fortemente ridotto per il 2025 e per gli anni successivi.

L’articolo 8 stabilisce che le detrazioni fiscali per gli interventi di efficientamento energetico spettano anche per le spese documentate, sostenute negli anni 2025, 2026 e 2027, nella misura fissa per tutte le tipologie di interventi agevolati pari al 36% delle spese sostenute nell’anno 2025 e al 30% delle spese sostenute negli anni 2026 e 2027.

Con la legge di Bilancio 2025 si inserisce nell’articolo 14 del decreto legge 63 del 2013 il comma 3-quinquies. Il comma aggiunto stabilisce che la detrazione è innalzata al 50% delle spese per l’anno 2025 e al 36% delle spese per gli anni 2026 e 2027, nel caso in cui le medesime spese siano sostenute dai titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.

Leggi anche: Pagamenti tracciabili per partita Iva, novità nella legge di bilancio 2025

Nadia Pascale

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