Addio alla ricetta cartacea, adesso si potrà ricevere su mail e whatsApp

Addio alla ricetta cartacea sia quella rossa che quella bianca. Adesso le ricette si potranno ricevere solo tramite e-mail e attraverso WhatsApp.

Addio alla ricetta cartacea, cosa cambia?

Quando si ha bisogno di una prescrizione medica c’è bisogno della ricetta firmata dal proprio medico. Ebbene nella manovra, l’articolo 57, è indicata la misura che eliminerà la ricetta bianca in forma cartacea. Si parla di quella che prevede il timbro, la prescrizione e la firma del medico, anche se a volte le farmacie hanno difficoltà a leggere. Così il classico foglio bianco non esisterà può e al suo posto arriva la tecnologia. Quindi il medico potrà prepararla e poi inviarla tramite la mail indicata dal paziente o con messaggio su WhatsApp al suo numero privato.

Un provvedimento che riguarda i farmaci di fascia C, ovvero a carico del cittadino e per i quali è necessaria, appunto, la prescrizione del medico. Nulla cambia per i farmici mutuabili, la ricetta rossa, che già da qualche tempo prevede questo tipo di comunicazione al proprio paziente. Ecco che quindi si tratta di un’adeguamento, visto che già la ricetta rossa, quella riguardante i medicinali di classe A, cioè a carico dello Stato è dematerializzata.

Addio alla ricetta cartacea, l’obiettivo dell’adeguamento

A partire dal prossimo anno l’adeguamento tra le due ricette sarà obbligatorio. L’obiettivo  è quello di “potenziare il monitoraggio dell’appropriatezza prescrittiva nonché garantire la completa alimentazione del Fascicolo sanitario elettronico. Si ricorda che il fascicolo sanitario elettronico è l’insieme dei dati e documenti digitali di tipo sanitario e sociosanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi, riguardanti l’assistito, riferiti anche alle prestazioni erogate al di fuori del Servizio sanitario nazionale

Attraverso WhatsApp o via email, i pazienti riceveranno la prescrizione dal loro medico. Inoltre, sarà possibile ritirare il farmaco anche in una Regione diversa da quella in cui si risiede. Quello che verrà inviato al cliente è più che altro un codice che indentifica il farmaco. Il paziente dovrà portare il farmacia quanto ricevuto ed il farmacista consegnerà con esattezza le medicine da consegnare. Si può così evitare anche di commettere errori di interpretazione, visto che a volte i medici scrivono in maniera veloce e con una calligrafia non sempre facilmente comprensibile.

Per quali medicine è introdotta la novità?

Come detto, il provvedimento riguarda i farmaci di fascia C. Rientrano in questa categoria: le benzodiazepine, l’antinfiammatorio diclofenac, il paracetamolo, la pillola anticoncezionale, vari antibiotici e cortisonici, e farmaci contro la disfunzione erettile. Si stima che ogni anno gli italiani spendano per questi prodotti circa 3,5 miliardi di euro per l’acquisto di questi medicinali. Si va sempre più verso la dematerializzazione di diversi aspetti della vita come: la sanità, la pubblica amministrazione, l’istruzione sempre più rivolti all’utilizzo di tecnologia a discapito dei rapporti umani.

 

 

Francesca Cavaleri

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