Aumento prezzi luce e gas è quello che riguardano le previsioni per i primi mesi del mese del 2025 e non sono buone notizie per le famiglie italiane.
Tutti pronti a festeggiare il Capodanno e l’inizio del nuovo anno. Ma a calcare gli animi arriva una notizia non proprio bella per le famiglie italiane. Sembra appunto essere previsto un aumento delle bollette di gas e luce fino al 30%, già dai primi mesi del 2025. Il tutto dovuto quindi ad un aumento di costi energetici che graveranno sulle fatture delle compagnie per i consumatori, soprattutto per chi ha sottoscritto contratti a prezzo variabile.
Secondo i mercati sono previsti quindi rincari per il 30% dell’ energia elettrica, mentre del 28% sul costo del gas naturale. Ebbene nei prossimi dodici mesi per una famiglia tipo nel mercato libero ci sarà un rincaro di 272 euro tra luce e gas. L’aumento della spesa energetica è stata confermata anche da Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. Per il primo trimestre si prevede un aumento del 18,2% del costo della luce per i clienti più fragili, nello specifico la fascia dei “clienti tipo” serviti in Maggior tutela.
Quali sono le motivazioni che spingono gli esperti del settore a prevedere un aumento dei prezzi? Ebbene le motivazioni sono diverse e non sempre di natura economica. Infatti tra i fattori che faranno aumentare il prezzo, c’è la diminuzione repentina delle scorte di gas, a causa del maggior consumo dovuto alle temperature più rigide. A ciò occorre aggiungere la scarsa produzione eolica dovuta al peggioramento delle condizioni meteo.
Se queste sono delle motivazioni che potremmo dire “naturali”, c’è poi la situazione geo-politica da considerare. Infatti, domani 31 dicembre scadrà l’accorto tra Russia e Ucraina per il transito del metano di Gazprom per il rifornimento dell’Europa. In assenza di un rinnovo, dovuto anche allo scontro tra i due paesi ancora in essere, si rischia di una chiusura dei rubinetti con tutte le conseguenze del caso. Si ricorda che l’Europa dipende dalla Russia ancora per il 19% del suo fabbisogno.
Nel frattempo il Governo italiano è corso ai ripari, trovando delle contromisure. Infatti a rinforzare l’indipendenza energetica italiana arriva la riqualificatrice BW Singapore che entrerà in funzione in primavera a Ravenna. La nave contribuirà a rafforzare la sicurezza energetica e garantirà una capacità di rigassificazione di 5 miliardi di metri cubi. Inoltre la nave si chiama BW Singapore, appartiene a FSRU I Limited (Snam ne ha acquisito l’interezza del capitale sociale da BW LNG) ed è, tecnicamente, una “unità galleggiante di stoccaggio e rigassificazione”, o FSRU: è un tipo di nave che permette di riportare allo stato gassoso il gas liquefatto (GNL) trasportato dalle metaniere, in modo da immetterlo poi nella rete e utilizzarlo per il riscaldamento o per la generazione di elettricità.
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