Nel 2024 si è registrato un caro affitti generalizzato in tutta Italia, lo stesso è stato del 10,6% con punte ancora più elevate in alcune città, come Sondrio e Roma. Ecco cosa aspettarsi per il 2025.
Nel 2024 il canone di affitto medio nazionale è stato di 13,8 euro al metro quadrato. Il prezzo degli affitti, come la maggior parte dei prodotti, è determinato dall’inflazione e dalla domanda. Di sicuro il 2024 è stato un anno caratterizzato da un’elevata inflazione e ciò ha determinato aumenti degli affitti, ma questo non è il solo evento che ha portato a un vistoso aumento. Ecco gli altri fattori che hanno inciso e che potrebbero ancora incidere sui prezzi.
Negli ultimi anni, il diffondersi degli affitti brevi ha portato un notevole sviluppo del mercato, anche chi aveva immobili disabitati e non concessi in locazione ha preferito renderli produttivi, ciò anche grazie a una tassazione agevolata. Deve però essere ricordato che a partire dal 2024 e ancor più nel 2025 la cedolare secca sugli affitti ha subito delle modifiche, infatti l’aliquota agevolata al 21% poteva essere applicata nel 2024 a un solo immobile per gli ulteriori l’aliquota è passata al 26%. Dal 2025 cambia ancora la disciplina e si applica solo la cedolare secca al 26%. Questo evento ha portato un leggero aumento dei prezzi dei canoni di affitto, ed è probabile che dal 2025 ci sarà un ulteriore rincaro dovuto proprio a tale fattore.
A determinare l’aumento dei prezzi degli affitti nel 2024 è stata anche la carenza di immobili, infatti proprio la destinazione ad affitto breve, soprattutto nelle località a vocazione turistica, ha messo molte persone in difficoltà nella ricerca di un immobile da locare in pianta stabile, cioè a fini residenziali. In alcune città il problema diventa più rilevante, in particolare a Roma, dove il Giubileo per un anno porterà molti turisti che possono trovare l’affitto breve una soluzione pratica ed economica rispetto a un albergo.
La carenza di immobili/posti letto di Roma sta diventando una vera emergenza e questo fa ipotizzare che diventerà sempre più difficile trovare un immobile da locare e sempre più elevato il prezzo da sostenere. Già nel 2024 Roma è la città che ha registrato tra gli aumenti più importanti fino al 16,6%. Milano è invece la città che ha registrato i minori rincari, solo 1,7%, nonostante questo Milano resta ancora la città più cara per quanto riguarda gli affitti. Un affitto a Milano costa in media 23,3 euro al metro quadrato. Tra le città che registrano impennate importanti c’è Sondrio che addirittura ha un aumento del 41,6% in questo caso l’incremento è dovuto alle Olimpiadi in arrivo.
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