Isee 2025, chi deve rifarlo e perché?

Sebbene la norma che esclude i Titoli di Stato dall’Isee sia nella legge di Bilancio 2024, solo dal 5 marzo 2025 diventa operativa, per chi ha già richiesto l’attestazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE 2025) si configura un nuovo costo, ecco perché.

Isee 2025, cosa cambia dal 5 marzo?

Molte prestazioni sociali sono correlate all’Isee alcune per quanto riguarda l’importo da ricevere, altre invece prevedono l’accesso in base al valore Isee. La Legge di Bilancio per il 2024 ha stabilito che i valori dei Titoli di Stato, ad esempio Bot, BTP, fino all’occorrenza di 50.000 euro, non debbano rientrare nel calcolo Isee. Questo porta naturalmente a una riduzione del valore Isee per i risparmiatori che investono in questi prodotti. L’obiettivo della disposizione è favorire il collocamento dei BTP.

Di fatto però nella normativa era previsto che per rendere operativa la norma si dovesse attendere il DPCM attuativo. Lo stesso è arrivano con molto ritardo, ma soprattutto sarà operativo a partire dal 5 marzo 2025. Cosa è successo nel frattempo? Semplicemente le famiglie che avevano bisogno dell’Isee al fine di ottenere maggiori importi per l’Assegno Unico o per accedere a prestazioni sociali legate all’Isee hanno giustamente provveduto a richiedere l’Isee al fine di non avere perdite economiche. I CAF giustamente non potevano operare in modo autonomo ed eliminare senza DPCM i valori dei Titoli di Stato dall’Isee e di fatto ancora non possono farlo, devono attendere il 5 marzo. Il risultato so o modelli Isee di valore più elevato rispetto a quello che si avrebbe senza Titoli di Stato.

Cosa deve fare chi ha già l’Isee con Titoli si Stato?

Cosa deve quindi fare chi ha già fatto l’Isee? Semplicemente deve chiedere un nuovo modello con importi aggiornati con lo scorporo del valore dei Titoli di Stato. Effettuata questa operazione dovrà poi richiedere le prestazioni che aveva già chiesto con il vecchio Isee. Ad esempio potrebbe avere diritto a ulteriori maggiori importi per l’Assegno Unico. C’è però un ulteriore elemento da considerare, infatti chiedere una seconda attestazione Isee ha un costo di 25 euro che naturalmente resta a carico del richiedente.

Ovviamente richiedere una nuova attestazione Isee non è un obbligo ma una facoltà. Non devono richiederla coloro che non hanno Titoli di Stato, infatti per loro non vi sarebbe alcun vantaggio in una nuova richiesta. Chi, invece, ha nel portafoglio Titoli di Stato può valutare se affrontare questo onere.

Leggi anche: Milleproroghe 2025 approvato dal Senato, novità concordato, rottamazione e sugar tax

Nadia Pascale

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