Assegno Unico Ripartito: come richiederlo seguendo le indicazioni INPS

assegno unico

Dal primo gennaio 2022 è possibile richiedere attraverso il sito INPS l’Assegno Unico Universale per i figli fino a 21 anni di età. Solitamente inoltra la richiesta uno solo dei genitori, ma vi sono dei casi in cui i genitori sono interessati a richiedere l’Assegno Unico ripartito. L’INPS con il Messaggio 4748 del 31 dicembre 2021 ha provveduto a chiarire anche questo aspetto.

Cos’è l’Assegno Unico Universale

L’Assegno Unico Universale è stato introdotto con il decreto legislativo 230 del 2021, si tratta di una misura che va a sostituire i vari provvedimenti welfare riconosciuti alle famiglie, ad esempio sostituisce il bonus bebè, le detrazioni per figli a carico e l’Assegno Nucleo Familiare. Si ottiene per ogni figlio fino ai 21 anni di età.

Fino ai 18 anni di età non sono previste condizioni, mentre per i ragazzi tra i 18 anni e i 21 anni l’Assegno Unico Universale è riconosciuto a patto che il figlio segua un percorso di studi oppure lavori, ma abbia un reddito inferiore a 8.000 euro annui. L’ammontare dell’assegno varia in base alla condizione familiare e in particolare in base al reddito ISEE e all’età dei figli. Per coloro che non presentano il modello ISEE l’ammontare viene determinato nella misura minima prevista per coloro che hanno un ISEE superiore a 40.000 euro.

Le domande come detto possono essere presentate dal 1° gennaio 2022, ma si potrà iniziare a percepire l’assegno dal mese di marzo 2021 nella data compresa tra il 15 e il 21 del mese. L’INPS versa mensilmente l’Assegno Unico, su base annuale dal mese di marzo al mese di febbraio dell’anno successivo. Ogni anno quindi dovrà essere presentata la domanda con i nuovi dati ISEE aggiornati.

L’Assegno Unico Ripartito: come richiederlo

Dopo questa breve disamina generica, rimandiamo agli approfondimenti già scritti che saranno indicati in basso, cerchiamo di capire come funziona l’Assegno Unico Ripartito. In base all’articolo 6 comma 4 del decreto legislativo 230 del 2021 i genitori hanno la facoltà di indicare al momento dell’inoltro della domanda se l’assegno unico debba essere percepito da uno solo dei genitori o in modalità ripartita tra i due genitori. Accedendo alla propria domanda online sarà possibile richiedere il pagamento ripartito anche successivamente alla prima presentazione della domanda e quindi nel corso di validità della stessa. In questo caso l’assegno sarà pagato in modalità ripartita tra i due genitori dal mese successivo rispetto a tale modifica.

Scegliere tra il pagamento per intero e il pagamento ripartito è molto semplice. Per i genitori che vogliono il pagamento per intero sul modulo online sarà sufficiente barrare la CASELLA A con scritto: “In accordo con l’altro genitore chiedo che l’intero importo dell’assegno mi sia corrisposto in qualità di richiedente.

Questa opzione può essere esercita sia da genitori in costanza di matrimonio, sia da genitori separati o comunque non uniti in matrimonio che preferiscano comunque che l’assegno sia percepito da uno solo dei due.

In alternativa si può scegliere l’assegno unico ripartito, in questo caso è possibile scegliere tra l’opzione:

b) “Chiedo che l’importo dell’assegno sia corrisposto in misura ripartita al 50% tra i due genitori e dichiaro di essere stato autorizzato dall’altro genitore ad indicare la modalità di pagamento della sua quota;

oppure

c) “Chiedo che l’importo dell’assegno sia corrisposto in misura ripartita al 50% tra i due genitori e in mancanza di accordo indicherò solo le modalità di pagamento per la mia quota di assegno.

In caso di affidamento esclusivo a un solo genitore, l’assegno unico spetta per intero all’unico genitore affidatario.

Nomina tutore o soggetto affidatario

Nel caso in cui il giudice abbia ritenuto opportuno nominare al minore un tutore o un soggetto affidatario, la regola vuole che, nell’esclusivo interesse del minore, l’assegno unico sia versato a tale soggetto. Al verificarsi di ciò sarà il tutore o il soggetto affidatario a dover presentare la domanda.

I  figli maggiorenni possono presentare direttamente la domanda e potranno indicare per il versamento anche un conto corrente a loro intestato, quindi potranno riscuoterlo loro. In questi casi la domanda presentata dal figlio si sostituisce a quella eventualmente presentata dai genitori.

 

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