Basta faticare, ecco come non pagare più il parcheggio: la legge poco nota ti dà ragione | I vigili non lo dicono a nessuno
Scopri la normativa poco nota sulle strisce blu: se il parchimetro è guasto o senza POS, puoi contestare la multa. La Cassazione tutela i tuoi diritti. Non farti trovare impreparato!
È una scena comune: tentare di pagare e scoprire che monete non sono accettate o che il dispositivo non è abilitato al pagamento elettronico. In questi frangenti, la tentazione è lasciare l’auto, sperando nel buon senso. Tuttavia, esiste un chiaro quadro legale che può evitarti una multa.
Parchimetro fuori uso o senza POS: cosa dice la legge
Parchimetro guasto o senza POS: cosa prevede la legge per gli automobilisti.
La questione si basa sull’articolo 7 del Codice della Strada e sulle interpretazioni giurisprudenziali. L’amministrazione comunale ha l’obbligo di garantire il servizio, inclusa l’efficienza dei sistemi di pagamento. Se un parchimetro è guasto o non accetta pagamenti elettronici (e non ci sono alternative vicine), l’automobilista non può essere sanzionato per l’impossibilità di adempiere.
La delibera ministeriale 2267 del 14/12/2012 impone che i parchimetri accettino pagamenti con bancomat e carte di credito. Un malfunzionamento o la mancanza di questa funzionalità impedisce al cittadino di pagare, rendendo la multa contestabile. La responsabilità è dell’ente gestore. L’automobilista deve solo dimostrare un ragionevole tentativo di effettuare il pagamento.
Come contestare la multa: la giurisprudenza a tuo favore
Come contestare una multa: la giurisprudenza è il tuo alleato.
Se ti trovi in questa situazione, non pagare immediatamente la multa. Documenta l’accaduto: scatta foto al parchimetro guasto o all’assenza di opzioni di pagamento elettronico. Verifica l’assenza di altri parchimetri funzionanti nelle immediate vicinanze. Queste prove rafforzeranno la tua posizione.
Procedi con il ricorso al Giudice di Pace. Nelle motivazioni, indica l’impossibilità di pagare, citando il malfunzionamento del parchimetro o la mancanza di sistemi elettronici, con prove fotografiche e l’assenza di alternative. Fai riferimento alla giurisprudenza della Corte di Cassazione, come la sentenza n. 25219 del 2017 e la n. 15462 del 2021, che tutelano gli automobilisti per disservizi non imputabili a loro colpa.
La conoscenza di questi diritti è la tua migliore difesa. Non lasciare che un disservizio ti costi una sanzione ingiusta.
