Le 10 offerte di lavoro più richieste dalle imprese

Sono 560 mila le assunzioni previste dalle imprese per il mese di giugno 2022, con 4 offerte su 5 che non produrranno altrettante assunzioni per via della carenza delle professionalità e delle competenze richieste. Rispetto allo scorso mese, le aspettative sono positive in tutti i settori economici (+ 25,9% di assunzioni previste) tranne per il manifatturiero e il settore delle costruzioni che confermano le difficoltà della prima parte del 2022. Rispetto al 2021 le assunzioni nei due settori sono scese di circa il 20%. Ecco quali sono i settori che tirano di più e le 10 offerte di lavoro più richieste dalle imprese secondo il Bollettino del Sistema informatico Excelsior realizzato da Anpal e Unioncamere.

Offerte di lavoro, quali sono i settori in cui si assumerà di più?

Rispetto al mese di maggio cresce l’industria con 131 mila assunzioni previste (+ 32 mila su maggio ma altrettanti in meno rispetto allo stesso mese del 2021); in tutto il trimestre, da giugno ad agosto, l’industria assorbirà nuove risorse lavorative per 328 mila unità. Nello specifico delle lavorazioni, le industrie meccaniche ed elettroniche segneranno 21 mila entrate; quelle matallurgiche e delle produzioni in metallo 17 mila; le industrie alimentari 13 mila.

Servizi e turismo si confermano i settori con maggiori opportunità di lavoro

Tira il settore dei servizi che, nel mese di giugno, prevede la copertura di 428 mila posti (+ 83 mila rispetto a giugno). In tutto il trimestre, i servizi assorbiranno oltre un milione di nuove forze lavorative in tutta Italia. Interessante è soprattutto la domanda di lavoro nel comparto turistico che, per questo mese, ha previsto assunzioni per 157 mila posti e altri 74 mila per i servizi alle persone. Il commercio segna il + 10,2% rispetto a maggio e il + 34,6% rispetto a giugno di un anno fa: le assunzioni a giugno saranno 70 mila.

Lavoro, cresce la percentuale di imprese che non riesce a trovare i profili ideali

Parallelamente alle assunzioni previste dalle imprese, cresce la percentuale di posti e di offerte di lavoro che andranno deserti per mancanza di candidati ideali. Il mismatch cresce di 9 punti percentuali rispetto a giugno dell’anno scorso con punte maggiori per gli operai specializzati (53,1%, più di un posto su due andrà deserto), le professioni tecniche (circa un posto su due, il 48,3%) e le professioni altamente tecniche, i dirigenti e le competenze intellettuali e scientifiche a elevata specializzazione.

In quali settori le imprese cercano maggiori candidati nelle offerte di lavoro?

Tra i settori che stanno dando maggiori opportunità di lavoro si ritrovano:

  • gli impiegati, le professioni commerciali e nei servizi con 242.060 opportunità di impiego;
  • gli operai specializzati e i conduttori degli impianti e delle macchine con 135.150 offerte di lavoro;
  • i dirigenti, le professioni a elevata specializzazione e tecnici con 94.160 offerte di lavoro previste attualmente;
  • le professioni non qualificate nelle costruzioni, nella logistica (facchini e corrieri), nelle attività commerciali e nei servizi, nei servizi di pulizia e in altri servizi alle persone, nelle attività industriali con 87.990 offerte di lavoro.

Quali sono le 10 offerte di lavoro più presenti e più richieste dalle imprese?

Più nel dettaglio delle competenze e delle specializzazioni, ecco quali sono le 10 offerte di lavoro più richieste dalle imprese:

  • i cuochi, i camerieri e le altre professioni dei servizi turistici con 123.590 assunzioni previste a giugno;
  • il personale non qualificato nei servizi di pulizia e negli altri servizi alle persone con 53.880 opportunità di lavoro;
  • gli operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici con 32.210 offerte di lavoro;
  • i commessi e altro personale qualificato nei negozi e negli esercizi all’ingrosso con 31.780 opportunità di lavoro;
  • conduttori di mezzi di trasporto con 29.670 offerte di lavoro;
  • i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione con 22.830 offerte di lavoro;
  • il personale di amministrazione, di segreteria e dei servizi generali con 21.860 opportunità di impiego;
  • gli operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche con 20.870 assunzioni previste dalle imprese;
  • il personale non qualificato nella logistica, i facchini e i corrieri con 18.080 offerte di lavoro;
  • gli addetti all’accoglienza, alle informazioni e all’assistenza dei clienti con 17.850 offerte di lavoro.

Quali altri lavori sono maggiormente richiesti dalle imprese?

Oltre alle prime 10 posizioni per offerte di lavoro presenti sul mercato da parte delle imprese, sono richieste anche altre mansioni, come:

  • i tecnici delle vendite, del marketing e della distribuzione commerciale con 17.500 assunzioni delle imprese.
  • gli operai nelle attività metalmeccaniche richiesti in altri settori con 16.270 opportunità di lavoro;
  • i tecnici della sanità, dei servizi sociali e dell’istruzione con 12.970 offerte di lavoro;
  • commessi e altro personale qualificato nella grande distribuzione con 12.760 opportunità di lavoro;
  • le professioni specifiche nei servizi di sicurezza, di vigilanza e di custodia con 12.050 assunzioni previste;
  • gli operatori dell’assistenza sociale, in istituzioni o domiciliari con 11.910 assunzioni previste dalle imprese;
  • gli operai specializzati e i conduttori di impianti nell’industria alimentare con 9.490 offerte di impiego;
  • i tecnici amministrativi, finanziari e della gestione della produzione con 8.890 offerte di lavoro;
  • il personale non qualificato nelle attività commerciali e nei servizi con 8.790 assunzioni previste dalle imprese;
  • i progettisti, gli ingegneri e le professioni assimilate con 8.020 offerte di lavoro.

Quali sono le 10 professioni per le quali le imprese fanno più fatica a trovare i candidati ideali?

Parallelamente alle nuove assunzioni, cresce la percentuale di difficoltà di reperimento delle figure professionali ideali ricercate dalle imprese. Ecco nel dettaglio quali sono le mansioni e le competenze più difficili da trovare con la percentuale di difficoltà:

  • farmacisti, biologi e altri specialisti delle scienze della vita con il 76,1% di difficoltà;
  • dirigenti e direttori con il 74,2% dei posti di lavoro che non vedranno assunzioni per mancanza di competenze dei candidati;
  • medici e altri specialisti della salute con il 63,2% di difficoltà;
  • operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche con il 57,7% di difficoltà;
  • tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione con il 56,6% di difficoltà;
  • gli operai specializzati nelle industrie del legno e della carta con il 56,5% di difficoltà;
  • operai nelle attività metalmeccaniche richiesti in altri settori con il 56% di difficoltà;
  • specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche con il 55,2% di difficoltà;
  • tecnici della salute, dei servizi sociali e dell’istruzione con il 54,6% di difficoltà;
  • conduttori di mezzi di trasporto con il 50,8% di difficoltà.

I 10 profili professionali che avranno più opportunità di lavoro fino al 2026

Le offerte di lavoro, dal 2022 al 2026, produrranno un fabbisogno addizionale di assunzioni tra 1,3 e 1,7 milioni di nuove opportunità. A fare la stima sono le proiezioni di Unioncamere – Anpal, Sistema Informativo Excelsior. A fronte di tanti posti messi a disposizione dalle imprese italiane, circa il 40% delle nuove offerte di lavoro risulteranno inattese. I motivi riguardano la mancanza degli skill e dei profili professionali richiesti. A presentare le maggiori difficoltà di reperimento di candidati in linea con le competenze richieste, soprattutto il settore dell’Industria 4.0, della transizione ecologica e di quella digitale, punti fermi del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza (Pnrr).

Mercato del lavoro dal 2022 al 2026: dalle imprese oltre 1,5 milioni assunzioni di medio-alto profilo

Nel quinquennio dal 2022 al 2026 le imprese e la Pubblica amministrazione daranno la caccia a oltre 1,5 milioni di lavoratori ma, secondo le stime di Unioncamere e Anapal, il 40% dei posti di lavoro non troverà la collocazione del relativo profilo professionale e di competenze richiesto. Si tratta, soprattutto, di profili tecnici e scientifici, di periti, di diplomati Its  e di laureati nelle discipline Stem. È possibile dunque fare una classifica di quali saranno le competenze e i lavori che avranno maggiori possibilità di facile assunzione, proprio per la mancanza di candidati ideali.

Assunzioni, come si muove il mercato del lavoro nei prossimi 5 anni e quante possibilità di impiego ci sono

In totale, tra nuovi posti di lavoro e ricambio generazionale (2,8 milioni di lavoratori andranno a sostituire il personale in uscita dal mondo del lavoro), il numero totale delle assunzioni nel quinquennio dal 2022 al 2026 sarà compreso tra 4,1 e 4,5 milioni di lavoratori. L’intervallo da 1,3 a 1,7 milioni di lavoratori riguarda il surplus occupazionale, ovvero quante assunzioni e posti di lavoro sono previsti in più per le misure messe in campo dagli investimenti della Next Generation Eu e dal Piano nazionale per la ripresa e la resilienza (Pnrr). Le maggiori difficoltà che avranno le imprese nel reperire i profili giusti riguarderà le competenze medie e alte, ma anche i tecnici specializzati saranno ambiti nei prossimi cinque anni. Inoltre, secondo la ricerca, già al termine del 2022 il mercato del lavoro dovrebbe registrare numeri in ripresa che riporteranno le assunzioni ai livelli pre-Covid di fine 2019.

Quali saranno le competenze più richieste dalle imprese nei prossimi cinque anni?

In linea con gli obiettivi dei maggiori programmi di investimento europei, le competenze green e digitali saranno tra le più richieste nei prossimi cinque anni. Le competenze nel campo della transizione ecologica, in particolare, richiederà capacità nel campo del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale da 2,4 a 2,7 milioni di nuovi occupati. Per il 60% di questi nuovi posti di lavoro (pari a 1,5-1,6 milioni di lavoratori), inoltre, si richiederanno competenze elevate, come ad esempio, l’informatico ambientale (chiamato a sviluppare applicazioni e software di difesa del patrimonio ambientale), o come l’avvocato ambientale. Ci sarà notevole richiesta anche di altre figure professionali nel campo, come quella del mobility manager, dell’energy manager, dell’ecodesigner, dell’esperto in acquisti verdi e dell’esperto di marketing ambientale.

Quali competenze digitali saranno richieste dalle imprese fino al 2026?

Parallelamente alla transizione ecologica, le imprese e la Pubblica amministrazione chiederanno sempre più profili con competenze digitali. Dall’indagine Unioncamere e Anpal emerge che il settore privato e la PA assumeranno tra il 2022 e il 2026 da 2,1 a 2,3 milioni di lavoratori con competenze digitali. Si chiederanno, in particolare, professionalità come tecnici informatici, sviluppatori di software, analisti programmatori. Ma anche figure emergenti come il cloud computing specialist, i big data specialist, gli esperti in IoT, specialisti nell’Intelligenza artificiale e lo specialista in robotica. Gli ambiti per i quali queste figure lavoreranno saranno la trasformazione digitale, il cloud, il mobile, i big data e la cyber security.

Assunzioni nella Pubblica amministrazione, le previsioni dal 2022 al 2026

L’indagine Unioncamere e Anpal fornisce previsioni anche sulle assunzioni della Pubblica amministrazione. Tra il 2022 e il 2026 si prevede che verranno assunti fino a 770 mila nuovi dipendenti del pubblico impiego. Oltre il 90% sarà la percentuale del ricambio generazionale e di sostituzione del personale, pari a 726 mila nuovi lavoratori nei cinque anni. L’incremento di lavoratori per gli investimenti del Pnrr e della Next Generation Eu è stimato in 44 mila nuove unità. In particolare, i flussi in ingresso più consistenti nella Pubblica amministrazione si registrano nella Giustizia e nel supporto della gestione dei processi inerenti l’attuazione del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza.

Quali saranno i titoli di studio che saranno maggiormente richiesti dal 2022 al 2026?

Gli orientamenti della domanda di lavoro delle imprese e della Pubblica amministrazione vanno nella direzione di profili sempre più tecnici e specializzati. Di conseguenza crescerà la richiesta sia dei diplomati che dei laureati. Ma proprio tra questi potenziali candidati si riscontra la maggiore difficoltà nel reperire le figure maggiormente richieste. Soprattutto per quanto riguarda le materie Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica). Il mismatch evidenzia un gap tra domanda e offerta di circa il 40%, con i profili diplomati e laureati capaci di coprire il 60% appena delle richieste provenienti dalla Pubblica amministrazione e dalle imprese. Il gap tra offerte di lavoro e profili con le competenze adeguate sussiste anche per gli indirizzi dell’edilizia, della logistica e della meccanica.

Quali sono i 10 profili più introvabili per mancanza di competenze?

In definitiva, le 10 figure professionali che avranno più chance di essere assunte per mancanza sul mercato del lavoro delle competenze richieste saranno, nell’ordine:

  • gli elettrotecnici con il 74,7% di difficoltà nel reperire le figure adeguate;
  • gli ingegneri elettrotecnici con il 74,1% di difficoltà;
  • gli installatori, i manutentori e i riparatori di apparecchiature con il 74,4% di difficoltà;
  • i meccanici collaudatori con il 69,8% di difficoltà;
  • i saldatori e i tagliatori a fiamma con il 68,6% di difficoltà;
  • gli agenti immobiliari con il 68,4% di difficoltà;
  • i tecnici programmatori con il 67% di difficoltà;
  • gli specialisti di saldatura elettrica e a norme Asme con il 66,8% di difficoltà;
  • i meccanici artigianali e i riparatori di automobili con il 64% di difficoltà;
  • gli agenti assicurativi con il 62,3% di difficoltà.

I 30 lavori più richiesti dalle agenzie entro fine maggio

Sono 160 mila le nuove assunzioni previste dalle agenzie per il lavoro nel periodo da aprile a fine maggio 2022. Il dato emerge dalle rilevazioni di Assolavoro e dell’Osservatorio Datalab che si rifanno al sistema informativo di Unioncamere e Anpal. Secondo i dati emersi, in questo bimestre saranno in tutto 650 mila i profili ricercati dalle imprese. Tra i profili più richiesti, emergono nuove competenze e skill: i data e i cyber security analyst, i project manager digitali, i social media manager, gli export manager, gli ingegneri edili e gli architetti tra i profili ad alta specializzazione. Ma l’indagine di Assolavoro e Datalab esamina anche le richieste delle agenzie in merito ai profili di media specializzazione e alle professioni operaie.

Quali sono le professioni più richieste dalle agenzie per il lavoro e imprese tra gli operai?

Dall’indagine di Assolavoro e Datalab, infatti, emerge che nel settore manifatturiero c’è parecchia richiesta di elettricisti, di operatori di macchine, di saldatori a filo, di operai edili specializzati e di capocantieri. Ma sono ricercanti anche gli addetti al confezionamento e i responsabili di magazzino. Si tratta di alcune tra le figure maggiormente richieste dalle imprese e dalle agenzie per il lavoro. Nell’indagine sono stati confrontati i dati che provengono non solo dall’indagine Excelsior di Unioncamere e Anpal, ma anche quelli di alcuni portali specializzati come Linkedin, Trovit e Indeed.

Dove si trova la maggior parte dei posti di lavoro?

Considerando il totale dei posti di lavoro a disposizione per le nuove assunzioni ad aprile e maggio 2022 (imprese e agenzie per il lavoro), la maggior parte delle offerte di lavoro si trova al Nord Italia (55%); a seguire il 26,5% delle opportunità di lavoro si trova al Sud Italia e nelle Isole maggiori; infine, il 8,5% dei posti liberi è nel Centro Italia.

Offerte di lavoro, quali sono i 10 profili di alta specializzazioni più cercati dalle agenzie?

Sui 160 mila nuovi posti di lavoro che le agenzie dovranno coprire da qui a fine maggio prossimo, si può stilare la classifica dei 10 profili più ricercati tra le professioni a più elevata qualifica:

  • data analyst, data scientist, cyber security analyst;
  • Java, C++ developper;
  • sviluppatore Python;
  • machine learning, Ai expert;
  • digital project manager;
  • project engineer energetico;
  • ingegneri edili e architetti;
  • legal consultant, esperti contabili e commercialisti;
  • social media manager e content creator;
  • export manager.

Offerte di lavoro, quali sono i 10 profili di media specializzazione più ricercati dalle agenzie ad aprile e maggio 2022?

Tra i profili di media specializzazione, con competenze tecniche e skill nei servizi più ricercati, si confermano le figure tecniche elettroniche, elettromeccaniche e i progettisti degli impianti elettrici. Inoltre, servono geometri di cantiere, candidati specializzati nella vendita e nel commercio elettronico e quelli con competenze di back office commerciale. Ecco nel dettaglio le 10 figure più richieste ad aprile e a maggio 2022 con una media qualifica:

  • tecnici elettromeccanici e meccatronici;
  • progettisti di impianti elettrici;
  • responsabili del controllo qualità;
  • geometri di cantiere;
  • agenti commerciali e tecnici commerciali, agenti immobiliari;
  • specialisti del commercio elettronico;
  • assistenti alla clientela e customer service;
  • addetti call center, contact center e receptionist;
  • contabili e addetti alla tesoreria;
  • addetti agli uffici gare.

Offerte di lavoro, quali sono le prime 10 figure più cercate dalle agenzie per operai specializzati e conduttori?

Infine, tra le professioni più ricercate tra gli operai specializzati e i conduttori degli impianti e delle macchine, si può osservare che la domanda delle agenzie per il lavoro si concentra sugli elettricisti industriali e civili, sui manutentori, sugli operatori Cnc, sugli operai edili e i responsabili di magazzino. Ecco quali sono le 10 professioni più richieste dalle agenzie tra i profili di operai e conduttori:

  • elettricisti civili e industriali;
  • operatori su macchine utensili Cnc, tornitori e fresatori;
  • saldatori a filo, addetti ai robot di saldatura;
  • operatori di taglio laser;
  • operai manutentori termoidraulici;
  • montatori meccanici;
  • capocantieri, operai edili specializzati e montatori di ponteggi;
  • operai addetti al confezionamento;
  • responsabili di magazzino;
  • carrellisti con patentino.

I 10 lavori più cercati dalle imprese

Ad aprile 2022 saranno 368 mila circa le nuove assunzioni programmate dalle imprese. Il dato, però, inizia a risentire del caro prezzi delle materie prime e dell’energia. In particolare, il settore che mostra la riduzione delle assunzioni più evidente è quello della manifattura. Rispetto al mese di marzo, infatti, sono previste 6 mila assunzioni in meno. La riduzione è evidente anche rispetto a marzo del 2021: -5,9% delle offerte di lavoro nel settore. Pesano, infine, le difficoltà delle imprese a trovare i profili giusti. La mancanza degli skill ricercati causerà la condizione per la quale circa il 40% dei posti disponibili rimarranno vacanti. I dati sono stati elaborati da Unioncamere in collaborazione con Anpal nell’ambito del Sistema Informativo Excelsior.

Assunzioni previste ad aprile impiegati e addetti ai servizi e attività commerciali

Ad aprile 2022 sono 367.720 le entrate previste nel mondo del lavoro. Di questi, una prima grande classificazione porterà alla ricerca soprattutto di impiegati, di addetti alle professioni commerciali e nei servizi di 132.910 unità. In particolare, gli impiegati ricercati saranno 30.790, rispetto alle professioni commerciali e nei servizi che richiederanno assunzioni per 102.130 posti. Altri 104.390 saranno le assunzioni tra gli operai e i conduttori di impianti e di macchine.

Operai e professioni non qualificate, quante assunzioni servono?

Nel dettaglio, gli operai specializzati ricercati ammontano a 54.730, più dei conduttori di impianti e gli operai di macchinari fissi e mobili (49.660 assunzioni previste dalle imprese). Le professioni più elevate offriranno oltre 72 mila nuove opportunità di impiego. In particolare, le imprese avranno bisogno di assumere in professioni tecniche per 49.010 unità; le professioni intellettuali, scientifiche e ad alta specializzazione per 22.120 nuove unità; i dirigenti per 960 unità. Infine, le professioni non qualificate saranno ambite per 58.320 nuove unità.

Offerte di lavoro, quali sono le 10 professioni più cercate dalle imprese?

Tra le offerte di lavoro delle imprese, è possibile stilare una classifica dei 10 lavori più ricercati dalle imprese ad aprile 2022. Nel dettaglio:

  • cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici offrono 57.590 opportunità di lavoro;
  • personale non qualificato nei servizi di pulizia e in altri servizi alle persone per 34.220 nuovi posti di lavoro;
  • operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici per 23.660 nuove offerte di lavoro;
  • conduttori di mezzi di trasporto per 21.740 nuovi posti;
  • commessi e altro personale qualificato in negozi ed esercizi all’ingrosso con 20.140 nuove opportunità di lavoro;
  • operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche per 18.210 nuove offerte di lavoro;
  • tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione per 16.860 nuove opportunità di lavoro;
  • personale di amministrazione, di segreteria e dei servizi generali per 16.200 nuovi posti di lavoro;
  • i tecnici delle vendite, del marketing e della distribuzione commerciale per 13.750 nuove offerte di lavoro;
  • operai nelle attività metalmeccaniche richiesti in altri settori per 13.130 nuove opportunità di lavoro.

Quali sono gli altri profili più ricercati nelle offerte di lavoro?

Altre professioni risultano, inoltre, maggiormente richieste dalle imprese. Tra queste:

  • personale non qualificato nella logistica, facchini e corrieri con 12.950 nuovi posti di lavoro;
  • gli addetti all’accoglienza, alle informazioni e all’assistenza della clientela con 11.530 nuove offerte di lavoro;
  • gli operatori dell’assistenza sociale, in istituzioni o domiciliari con 10.820 nuove opportunità di lavoro;
  • tecnici amministrativi, finanziari e della gestione della produzione con 7.540 nuove offerte di lavoro;
  • commessi e altro personale qualificato nella grande distribuzione con 6.910 nuovi posti;
  • operai specializzati e conduttori di impianti nell’industria alimentare con 6.620 nuove offerte di lavoro;
  • conduttori di macchinari mobili con 6.510 offerte di lavoro;
  • operai specializzati e conduttori di impianti nelle industrie tessili, nell’abbigliamento e nelle calzature con 6.170 offerte di impiego;
  • progettisti, ingegneri e professioni assimilate con 5.800 nuove offerte di lavoro;
  • personale non qualificato nelle attività industriali e assimilati con 5.530 nuove opportunità di lavoro.

Offerte di lavoro, quali sono i profili che le imprese hanno più difficoltà a trovare?

Accanto ai posti di lavoro e alle offerte di impiego, le imprese lamentano le difficoltà nel trovare i profili ricercati. Ragione per la quale, in molti settori, quattro, cinque o sei nuovi posti di lavoro rimarranno vacanti sia per mancanza di candidati che per la preparazione inadeguata degli stessi. Nel dettaglio, ecco le professioni per le quali le imprese hanno le maggiori difficoltà a trovare gli skill ricercati:

  • dirigenti e direttori con il 70,3% dei posti vacanti;
  • farmacisti, biologi e altri specialisti delle scienze della vita con il 68,10% dei posti che rimarranno vacanti;
  • operai elle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche con il 60,1% di difficoltà;
  • medici e altri specialisti della salute con il 58,7% di difficoltà nel reperire i profili adeguati;
  • conduttori di mezzi di trasporto con il 58,5% di difficoltà;
  • specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche con il 55,7% di difficoltà;
  • operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici con il 54,6% di difficoltà;
  • tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione con il 54,1% di difficoltà;
  • operai specializzati nelle industrie del legno e della carta con il 54,1% di difficoltà;
  • tecnici della sanità, dei servizi sociali e dell’istruzione con il 54% di difficoltà.
  • operai nelle attività metalmeccaniche richiesti in altri settori con il 52,9% di difficoltà.

Offerte di lavoro, in quali parti d’Italia ci sono più possibilità?

L’indagine di Unioncamere e Anpal offre anche informazioni relative alle parti d’Italia dove è presente il maggior numero delle offerte di lavoro. Nel dettaglio, dei 367.720 nuovi posti di lavoro calcolati nel mese di aprile 2022:

  • 108.770 sono offerte di lavoro provenienti dalle regioni del Nord Ovest;
  • 94.360 provengono dalle regioni del Sud e dalle Isole;
  • 91.820 offerte di lavoro sono situate nelle regioni del Nord Est;
  • 72.770 dal Centro Italia.

Quali sono le città italiane con più offerte e posti di lavoro?

Milano si conferma la provincia con le maggiori opportunità di lavoro (31.070), seguita da:

  • Roma con 25.960 nuove offerte di lavoro;
  • Napoli con 16.550 nuove opportunità di lavoro;
  • Torino con 12.080 nuovi posti di lavoro;
  • Brescia con 10.460 nuove opportunità di lavoro;
  • Venezia con 10.580 nuovi posti di lavoro.
  • Verona con 9.070 nuove offerte di lavoro;
  • Firenze con 7.430 nuove opportunità di lavoro;
  • Bari con 7.380 nuovi posti di lavoro.

I 10 settore dove ci sono più offerte di lavoro

Quali saranno i settori nei quali ci saranno maggiori offerte di lavoro a marzo, aprile e maggio 2022? Alla domanda ha risposto l’indagine Excelsior di Anpal e Unioncamere che prevede l’ingresso nel mercato del lavoro in questi tre mesi di 1.133.600 nuovi profili, dei quali 359 mila nel solo mese di marzo. La quota più elevata delle nuove assunzioni andrà a vantaggio dei servizi. Infatti 809.880 offerte di lavoro riguarderanno il commercio, i servizi di alloggio e di ristorazione e quelli turistici, i servizi alle imprese e i servizi alle persone. A seguire, 323.730 nuove offerte di lavoro riguarderanno l’industria.

Servizi, industria e costruzioni, quante nuove assunzioni ci saranno nei prossimi mesi del 2022?

La ripresa dall’emergenza sanitaria passerà dunque per un piano di assunzioni di oltre 1.1 milioni di nuove unità. Nello specifico dei macro-settori delle offerte di lavoro, i servizi alle imprese richiederanno il maggior numero di assunzioni (295 mila); a seguire i servizi di alloggio e di ristorazione, più i servizi turistici occuperanno 242.310 nuove unità; l’industria manifatturiera e le Pubblic utilities 221.270 assunzioni; i servizi alle persone 136.530 nuovi assunti, poco più di quelli del commercio (136.010) ingressi nel mondo del lavoro; infine il settore delle costruzioni avrà 102.460 nuovi assunti.

Ripartizione territoriale, dove si assumerà di più tra marzo e maggio 2022?

In ambito territoriale, il maggior numero di assunzioni si avrà nel Nord-Ovest (336.950 unità); a seguire il Sud e le Isole con 300.270 nuove assunzioni; il Nord Est con 286.730 nuovi ingressi nel mondo del lavoro; infine il Centro con 209.660 nuove assunzioni. Il maggior numero delle offerte di lavoro riguarderà le imprese da 1 a 49 dipendenti (749.510 assunzioni previste); quelle da 50 a 249 dipendenti vedranno l’ingresso di 200.210 nuovi ingressi e quelle di oltre 250 dipendenti 183.880 nuove unità lavorative.

In quali province ci saranno più assunzioni da marzo a maggio 2022?

Tra le province dove ci saranno maggiori opportunità di lavoro si ritrovano:

  • Milano con 33.180 nuove assunzioni;
  • Roma con 23.560 assunzioni;
  • Napoli con 17.120 opportunità di lavoro;
  • Torino con 12.350 assunzioni;
  • Brescia con 9.990 assunzioni;
  • Verona con 8.400 assunzioni;
  • Bari con 8.370 offerte di lavoro;
  • Bologna con 8.180 nuovi posti di lavoro;
  • Venezia con 7.820 assunzioni;
  • Firenze con 7.350 assunzioni.

In quale province ci saranno maggiori opportunità di lavoro per i giovani rispetto al totale delle opportunità?

Tra le province che offriranno maggiori opportunità di lavoro per i giovani, in percentuale rispetto alle opportunità che si presenteranno, si ritrovano:

  • La Spezia con il 35,4%;
  • Cuneo con il 35%;
  • Rieti con il 34,9%;
  • Asti con il 33,9%;
  • Fermo con il 33,6%;
  • Vicenza con il 33,4%:
  • Trento con il 33,3%;
  • Trieste con il 33%;
  • Modena con il 32,9%;
  • Udine con il 32,6%.

Offerte di lavoro, quali sono i 10 settori dove si assumerà di più da marzo a maggio 2022?

Nel dettaglio dei settori che avranno maggiormente bisogno di assumere, sul totale di oltre 1,1 milioni di nuovi ingressi nel mondo del lavoro, ecco quali saranno i 10 ambiti sui quali puntare:

  • i servizi di alloggio e di ristorazione e i servizi turistici avranno bisogno di assumere 242.310 nuove unità;
  • servizi alle persone vedranno l’assunzione nei tre mesi di 135.530 nuove unità;
  • il commercio con 136.010 nuove opportunità di lavoro;
  • le costruzioni con 102.460 nuove assunzioni;
  • i servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone con 100.850 nuovi ingressi nel mondo del lavoro;
  • servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio con 85.980 nuove assunzioni;
  • le industrie meccaniche ed elettroniche con 57.080 nuove offerte di lavoro;
  • i servizi avanzati di supporto alle imprese con 50.660 nuove opportunità di impiego;
  • l’industria metallurgica e dei prodotti in metallo con 49.730 nuove offerte di lavoro;
  • i servizi informatici e delle telecomunicazioni con 33.540 opportunità di lavoro.

Atri settori dove si assumerà molto nel periodo tra marzo e maggio 2022

Tra gli altri settori dove ci saranno

  • le industrie alimentari, delle bevande e del tabacco con 27.380 nuove assunzioni;
  • le industrie chimiche e farmaceutiche, della plastica e della gomma con 22.840 nuove opportunità di lavoro;
  • industrie tessili, dell’abbigliamento e delle calzature con 21.630 nuove offerte di lavoro;
  • i servizi finanziari e assicurativi con 13.920 offerte di lavoro;
  • le industrie del legno e del mobile con 11.790 nuove assunzioni;
  • i servizi dei media e della comunicazione con 10.090 assunzioni;
  • le industrie della lavorazione dei minerali non metalliferi e le industrie estrattive con 8.600 nuove offerte di lavoro;
  • industrie della carta, della cartotecnica e della stampa con 6.540 nuove assunzioni;
  • le altre industrie con 15.690 assunzioni.

 

 

 

I 10 lavori più richiesti fino a marzo 2022: mancano soprattutto operai

Mercato del lavoro in fermento nel primo trimestre del 2022, complice anche la fase di ripresa dall’emergenza Covid-19. Da gennaio a marzo le imprese faranno richiesta di oltre 1.158.000 profili, un numero che può essere riassunto nel dato secondo il quale sei imprese su 10 sono pronte ad assumere. Ma mancano alcune figure, come quelle degli operai e degli ingegneri. Imprese digitali e delle costruzioni guidano la ripresa del mercato del lavoro andando oltre il periodo Covid: +1,9% delle nuove opportunità di lavoro rispetto allo stesso periodo del 2019. Ecco quali sono le professioni maggiormente richieste dalle imprese nei primi tre mesi dell’anno analizzando i dati di Unioncamere-Anpal, Sistema Informativo Excelsior.

Offerte di lavoro, quali sono i settori che assumono di più?

Nel primo trimestre del 2022 le professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi si confermano il settore dove si assume di più. All’inizio del 2022 le imprese operanti in questo settore prevedono 259.240 nuove assunzioni. A seguire sono ricercati gli operai specializzati (203.590 assunzioni previste nei primi tre mesi del 2022); le professioni tecniche (186.700 nuove assunzioni); i conduttori di impianti e gli operai di macchinari fissi e mobili (175.570 nuove assunzioni); le professioni non qualificate per i servizi di pulizia o di spostamento e di consegna delle merci (156.640 assunzioni); gli impiegati nelle varie mansioni (96.560 nuove assunzioni); le professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione (77.350 nuove assunzioni); infine i dirigenti, richiesti per 2.510 posti da coprire.

Offerte di lavoro, in quali settori si fa più fatica a trovare nuove opportunità?

Dall’analisi dei dati della ricerca di Unioncamere e Anpal, emerge che l’apporto del settore delle costruzioni, spinto dal superbonus 110% e dai vari bonus edilizi, è quello che maggiormente necessita di nuove assunzioni con circa 424 mila unità ricercate. Allo stesso modo, anche i settori della metallurgia, della meccanica e dell’elettronica, coinvolti nella trasformazione digitale delle imprese, fanno registrare numeri di crescita delle assunzioni programmate. In sofferenza, invece, i settori del tessile, dell’abbigliamento e delle calzature, dove le opportunità di lavoro non hanno raggiunto i numeri del pre-Covid.

Quali sono i 10 lavori più ricercati dalle imprese fino a marzo 2022?

Entrando nel dettaglio delle professioni, nei primi tre mesi del 2022 ecco quali sono i 10 lavori più ricercati dalle imprese:

  • gli addetti alle attività di ristorazione con 111.300 nuove assunzioni;
  • addetti alle vendite con 87.690 nuove offerte di lavoro;
  • il personale non qualificato nei servizi di pulizia con 78.730 nuove opportunità di lavoro;
  • i conduttori di veicoli a motore con 70.470 nuove assunzioni;
  • gli artigiani e gli operai specializzati delle costruzioni e nel mantenimento delle strutture edili con 54.660 nuove opportunità di impiego;
  • il personale non qualificato addetto allo spostamento e alla consegna delle merci con 47.850 nuove offerte di lavoro;
  • i tecnici dei rapporti con i mercati con 42.010 nuove opportunità di lavoro;
  • i meccanici artigianali, i montatori, i riparatori e i manutentori di macchine fisse e mobili con 30.830 assunzioni;
  • i tecnici della salute con 30.050 nuove opportunità di assunzione;
  • gli artigiani e gli operai specializzati addetti alle rifiniture nelle costruzioni con 29.900 nuove offerte di lavoro dalle imprese.

Offerte di lavoro, quali sono le altre più ricercate dalle imprese entro marzo 2022?

Tra le altre professioni e mansioni più ricercate dalle imprese all’inizio del 2022 troviamo:

  • gli impiegati addetti ad accogliere e a fornire informazioni alla clientela con 23.800 nuove opportunità di assunzione;
  • i conduttori di macchine per il movimento della terra, per il sollevamento e per il maneggio dei materiali con 23.660 nuove offerte di lavoro;
  • i tecnici informatici, telematici e delle telecomunicazioni con 23.490 nuove assunzioni;
  • le professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali con 23.410 nuove offerte di lavoro;
  • i fonditori, i saldatori, i lattonieri, i calderai, i montatori di carpenteria metallica e professioni simili con 20.190 nuove assunzioni;
  • gli artigiani e gli operai specializzati di installazione e manutenzione delle attrezzature elettriche ed elettroniche con 16.290 nuove offerte di lavoro;
  • gli operai addetti all’assemblaggio dei prodotti industriali con 16.130 nuove opportunità di lavoro;
  • i tecnici in campo ingegneristico con 15.860 nuove offerte di lavoro;
  • i tecnici dell’organizzazione e dell’amministrazione delle attività produttive con 15.400 nuove offerte di lavoro;
  • gli ingegneri e le professioni assimiliate con 15.280 nuove opportunità di impiego;
  • le professioni qualificate nei servizi personali e mansioni assimilate con 14.660 nuove offerte di lavoro.

Offerte di lavoro, dove le imprese hanno più difficoltà a trovare i profili ricercati?

Spesso i settore dove c’è il maggior numero di offerte di lavoro e le possibilità di assunzioni, sono anche quelli dove le imprese faticano a trovare i profili ideali. È il caso delle costruzioni, dove per alcune mansioni, come quella degli artigiani e degli operai specializzati addetti alle rifiniture, il 62,3% dei posti potrebbe rimanere vacante per la mancanza di candidati. Percentuali più alte di posti di lavoro con difficoltà a reperire candidati si riscontrano nelle professioni tecniche informatiche e delle telecomunicazioni con il 68,1% delle opportunità di lavoro destinate ad andare vacanti. A seguire gli attrezzisti, gli operai e gli artigiani del trattamento del legno e delle professioni assimilate con il 67,9% di difficoltà a reperire figure ideali rispetto ai posti di lavoro messi a disposizione e i fonditori, i saldatori, i lattonieri, i calderai, i montatori di carpenteria metallica e le professioni assimilate con il 62,4% di difficoltà.

Offerte di lavoro, dove ci sono maggiori opportunità di essere assunti?

Tra le regioni con il maggior numero di offerte di lavoro nei vari settori nei primi tre mesi del 2022 ritroviamo:

  • la Lombardia con 255.340 nuove offerte di lavoro;
  • il Veneto con 123.000 nuovi posti di lavoro;
  • il Lazio con 112.290 opportunità di lavoro;
  • l’Emilia Romagna con 111.090 nuove offerte di lavoro;
  • la Campania con 85.950 nuove opportunità di lavoro;
  • il Piemonte con 81.630 nuove offerte di lavoro;
  • la Toscana con 76.060 posti di lavoro.

In generale, il Nord Ovest dell’Italia ha la maggiore distribuzione dei posti di lavoro con 368.010 nuovi posti entro marzo 2022; a seguire il Nord Est con 288.450 nuovi posti; il Sud e le isole con 270.980 offerte di lavoro e il Centro con 230.710 nuove opportunità di impiego.

SIETE ANALISTI TECNICI? SE SI’, A ROMA C’E’ IL LAVORO CHE FA PER VOI!

Cari lettori oggi da Monster.it abbiamo scelto per voi quest’offerta di lavoro rivolta esclusivamente ad analisti tecnici, professione molto richiesta. Prevedendo le vostre, ovvie,  domande circa il locus, beh nella nostra Roma Caput Mundi, conubio di arte e bellezza invidiataci dal mondo.

Azienda capitolina ricerca analisti tecnici IBM CICS Web service.

Stiamo cercando Analisti Tecnici che abbiano maturato esperienze lavorative nella realizzazione di applicazioni CICS in ambiente Web Services.

Sono richieste le seguenti competenze:

  • COBOL CICS DB2 in ambiente MVS
  • Web Services e componente IBM CICS Web Services
  • Tuning e performance del codice in ambito Mainframe
  • Disegno di basi dati DB2

 

Sede di lavoro: Roma.

 

Durata dell’attività: lunga.

 

Si prega vivamente di:

  • rispondere all’annuncio solamente se si accettano contratti a progetto o con partita IVA e se si hanno i requisiti richiesti
  • allegare CV dettagliato in formato Word ed europeo citando, in corrispondenza di ogni esperienza lavorativa, tutti gli skill utilizzati
  • riportare nell’oggetto dell’e-mail: Analisti Tecnici IBM CICS Web Services Roma
  • specificare la propria tariffa (orientativa) lorda giornaliera per i contratti a progetto o la tariffa al netto di IVA per i contratti a partita IVA
  • specificare la propria disponibilità: numero dei giorni entro i quali si è disponibili per l’inizio dell’attività
  • non inserire nel proprio CV dati di natura sensibile (convinzioni filosofiche, politiche, religiose, etc.) non in relazione all’offerta di lavoro

Per maggiori informazioni: Monster.it

AVVOCATI! C’E’ UNA IMPORTANTE OPPORTUNITA’ DI LAVORO PER VOI!

Cari amici, oggi abbiamo selezionato da Monster.it questa offerta di lavoro dedicata agli avvocati. Siamo nel Lazio, a Roma, e la ricerca riguarda una figura di avvocato penalista. In questo periodo di crisi, ci sembra una buona opportunità. Ecco tutti i dettagli.

Per un rinomato studio legale italiano con sede a ROMA cerchiamo:

Avvocato Penalista

(rif 002135)

Principali responsabilità:

Il/la candidato/a avrà le seguenti responsabilità:

autonomia nella gestione dei clienti;
capacità di organizzazione del lavoro;
dinamicità e flessibilità.

Candidato Ideale:

Il/la candidato/a avrà i seguenti requisiti:

laurea in giurisprudenza, percorso penale, con voto superiore a 100/110;
buona conoscenza della lingua inglese;
1/2 anni di esperienza come avvocato penalistica;
competenze in sede giudiziale e stragiudiziale.

Luogo di lavoro: Roma

Contratto: Full Time, Tempo Indeterminato
Rif.#: 002135

Persona da contattare
Technical Hunter S.r.l.

Gli interessati sono invitati a prendere visione dell’informativa sulla privacy ai sensi del d.lgs. 196/2003 sul sito www.technicalhunters.com e sono pregati di inviare il proprio curriculum vitae citando il riferimento (rif 002135) all’indirizzo email: cv@financehunters.it

Ai sensi della normativa vigente l’offerta di lavoro si intende estesa ad entrambi i sessi. (l.903/77)

Per maggiori informazioni: Monster.it