Ad essere coinvolti sono tutti i lavoratori dell’artigianato e i dipendenti delle imprese che applicano i contratti sottoscritti dalle parti. Ne sono esclusi i lavoratori del settore edili.
E’ questo il risultato di un accordo tra le organizzazioni datoriali dell’artigianato – Cna, Confartigianato, Casartigiani, Claai – con le organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil.
Il fondo fornirà ai lavoratori prestazioni sanitarie integrative a quelle del servizio sanitario nazionale; la contribuzione prevista da parte del datore del lavoro é pari a 10,42 euro al mese per lavoratore per dodici mesi all’anno, per un totatale di 124 euro annui.
L’adesione al fondo non e’ obbligatoria, tuttavia é scritto nel testo dell’accordo:
“I contenuti dell’intesa verranno recepiti nei contratti collettivi di lavoro e l’azienda che omette il versamento dei contributi, é responsabile della perdita delle prestazioni sanitarie cui ha diritto il lavoratore, salvo il risarcimento del maggior danno subito”.
A metà novembre le parti costituiranno ufficialmente il fondo presso un notaio e l’operatività scatterà a partire dal primo gennaio prossimo.
Paola Perfetti
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