Secondo la ricerca, la palma di regione “amica” spetta all’Emilia Romagna, che sembrerebbe essere la regione che offre alle donne le condizioni migliori per lavorare, fare impresa e conciliare le esigenze professionali con quelle di cura della famiglia, a seguire le Provincie autonome di Bolzano e Trento, il Friuli Venezia Giulia e l’Umbria. L’Osservatorio di Confartigianato ha misurato la capacità di ciascuna regione italiana di mettere a disposizione delle donne l’habitat ideale per accedere al mercato del lavoro, sulla base di 41 indicatori raggruppati in 5 ambiti: imprenditoria femminile, mercato del lavoro femminile, istruzione e capitale umano, servizi di welfare e tempi di arrivo al lavoro e accessibilità ad alcuni servizi pubblici.
Le regioni più “ostili” all’imprenditoria femminile sembrerebbero essere la Campania, dove si registrano le condizioni meno favorevoli al lavoro femminile, seguita da Puglia, Sicilia, Calabria e Basilicata.
Secondo i dati, nel 2009 il tasso di inattività delle donne in Italia è stato pari al 48,9%, oltre 13 punti superiore al 35,7% registrato nell’Europa a 27. Un risultato che riporta il bel paese indietro di un ventennio, considerato il fatto che il dato è uguale a quello registrato nel 1987 dai paesi dell’allora Comunità europea.
Nino Ragosta
Ogni anno migliaia di freelance e titolari di partita IVA aprono un conto corrente business…
Un semplice gesto con il sale grosso può rivoluzionare i tuoi scarichi: previene odori, intasamenti…
Scopri la normativa poco nota sulle strisce blu: se il parchimetro è guasto o senza…
Molti apparecchi consumano energia anche da spenti, agendo come vere 'spie elettriche'. Scopri quali sono,…
Le nuove normative antincendio per i garage condominiali con ricarica auto elettrica sono arrivate. Scopri…
Stanco dei cattivi odori dalla pattumiera? Un semplice oggetto sul fondo del sacchetto può fare…