Accordo raggiunto a Bruxelles sulla vigilanza unica bancaria

Un accordo che mette d’accordo i leader delle maggiori nazioni europee: è quello che è stato siglato a Bruxelles sulla vigilanza unica bancaria, da affidare alla Bce dal 2013.
Il compromesso è stato raggiunto dopo l’ennesimo braccio di ferro tra la Francia di Hollande e la Germania della Merkel, ma l’importante è che l’obiettivo dell’intesa sul quadro legislativo sia stato centrato.

Si partirà da qui per arrivare in seguito ad una ricapitalizzazione diretta delle banche da parte del Meccanismo europeo di stabilità (Esm), come ha anche confermato il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy: “Oggi abbiamo deciso di precisare il calendario assicurando che la Bce si è impegnata a lavorare il più velocemente possibile per un’entrata un vigore del meccanismo nel corso del 2013“.

Angela Merkel si è mostrata soddisfatta, anche se ha subito messo le mani avanti perché il meccanismo unico di supervisione bancaria diventi del tutto operativo perché, ha precisato: “la qualità è più importante della rapidità, perché l’obiettivo è una supervisione bancaria degna di questo nome“.

A questo proposito, Francois Hollande sembra concordare con la cancelliera tedesca, poiché ammette come fosse impossibile sperare in tempi più brevi, anche e non solo a causa delle divergenze tra i due Paesi. Alla fine, però, il capo dell’Eliseo ha dichiarato: “Con gli amici tedeschi, c’è stato un accordo perfetto perché Berlino ha capito, come noi, che l’unione bancaria deve avere delle tappe“.

L’ipotesi di un supercommissario europeo, che abbia anche diritto di veto sui bilanci nazionali, non è stata per ora presa in considerazione, e pare che si tratti di un’idea che non piace nasce a Mario Monti. Il nostro presidente del Consiglio si è soffermato, invece, sull’accordo raggiunto, puntualizzando che “non è possibile dire con esattezza quando potranno essere ricapitalizzate direttamente le banche in difficoltà”.

Anche il presidente spagnolo Mariano Rajoy ha usato parole soddisfatte dei risultati ottenuti durante il vertice “perché sono stati fatti progressi nel processo di integrazione europea e nell’unione bancaria, con l’accordo di avere una legislazione alla fine dell’anno per poi attuarla nel corso del 2013“.

Vera MORETTI